2001. Che anno.
Forse è l'ennesima volta che lo dico, ma è davvero un anno indimenticabile.
Se parto parlando di calcio parto dal 18 febbraio del 2001.
Mio padre è in garage che lavora e fa i suoi ciappini mentre ascolta le partite per radio.
La Juventus dopo aver perso lo scudetto a Perugia l'anno prima sta facendo un discreto campionato ma Del Piero a 2 anni dal terribile infortunio di Udine, non si è più ripreso ed Ancelotti, che lo ha sempre difeso, coccolato e pungolato comincia giustamente a fargli fare molta panchina.
Ma forse una spiegazione seria al suo malessere che dura da due anni c'è. E non è fisica.
Imparo che il 13 febbraio, è morto il suo papà di un brutto male.
Tutto mi è decisamente più chiaro. Dirà in un'intervista quanto segue.
«Il rammarico di non avergli detto “ti voglio bene” qualche volta di più : la sua morte è il dolore più grande della mia vita».
Non ha cavalcato la "scusa" pubblicitaria di un dramma personale.
Nessuno sapeva il dolore che stava vivendo in questi mesi già difficili per la sua carriera.
Le gambe contano tantissimo. Ma la testa e il cuore di più.
E' pomeriggio ed io sto per uscire. La Juve gioca a Bari e non segna.
Ancelotti nonostante la giornata particolarmente triste da poco vissuta, sostituisce Kovacevic con Del Piero....
Quel giorno Alex da un vero e proprio calcio al destino.
Con due palle grandi così e tutta la rabbia dentro, si riprende la sua vita.
Per ripartire. Più forte di prima.
La Juventus darà del filo da torcere alla Roma di Capello che vincerà però uno storico scudetto trascinata da un grande Francesco Totti, Er Pupone.
Per la città di Roma e i tifosi romani che vivono della Roma, è un momento che soltanto loro potrebbero descrivere.
Per la città di Roma e i tifosi romani che vivono della Roma, è un momento che soltanto loro potrebbero descrivere.
E' estate. E fino a questo momento l'anno "scolastico" con gli obietour 2000-2001 è stato il più bello e spensierato della mia vita.
Un gruppo fantastico.
Ho compiuto da poco 24 anni, sono prossimo alla laurea, io che nemmeno volevo cominciare, ho una famiglia che adoro con due genitori che adoro ed a cui devo tutto il sostegno e l'amore che non è mai mancato in un solo giorno da quando sono in vita.
Ginocchio e calcoli renali a parte.....sto bene. cosa devo dire di più?
A giugno arriva il giorno dei giorni.
Dopo 5 anni che comprendono il servizio civile in cui non ho mai mollato nemmeno di un centesimo, col solo unico rimpianto di non aver fatto l'Erasmus, mi laureo!
Arrivo la sera prima, sono tesissimo.
La mattina dell'esposizione della tesi sono molto nervoso.
Al solito, come sempre da quando sono piccolo devo combattere contro la mia emotività e NON voglio nessuno tranne i parenti indispensabili che sarebbe stato un delitto non avere lì : i miei genitori ed i miei nonni.
Nonna Elea sarà indimenticabile, come sempre da quando la conosco : un carattere forte come un pugno e fragile come un bicchiere di vetro.
Ancora non mi ha visto che sta già piangendo. Ma tanto.
Perchè anche lei si laureo proprio ad Urbino.
E per lei quegli anni furono anni di sofferenza, studio, ingastrimenti, conflitti in un contesto sociale ed economico tutt'altro che facile.
Ho smesso di suonare dandole un grosso dispiacere ed io DEVO ripagarla almeno di una soddisfazione che possa in qualche modo compensare questa mia mancanza.
Sono troppo agitato e non voglio nessuno attorno tranne uno : Luca.
Dove cavolo è? Non posso laurearmi se lui non c'è.
Sono finito qua perchè c'era lui, ho vissuto, non ho mollato, ho riso, sofferto, condiviso tutto con lui. E lo faccio da quasi una decina d'anni.
Dove cavolo ti sei inf.....ha...eccolo che arriva!
Un abbraccio forte, una pacca sulla spalla, una battuta delle sue, una battuta tra lui ed i miei : ahhhh, ora sì, mi sento a casa! :) Ora sto bene, tutto è in ordine, ci siamo tutti : si può cominciare.
Espongo la mia tesi sul videoclip come forma di linguaggio audiotelevisivo e media che segna e rappresenta generazioni e mutamenti sociali e di comunicazione generazionale.
Supporto la mia testi con dei pezzi di video da me assemblati a DOC perchè sono il mago del videoregistratore VHS.E' fatta. Sembra incredibile. Sono Laureato. Dottore in Sociologia, indirizzo Comunicazione e Mass Media : sembra pure figo! Pensa te! :)
Luca ed io. Ancora oggi mi emoziono se mi arriva un suo messaggio.
Per me sarà sempre è un perno esistenziale.
Roberto Mantovani. Per me l'idea di aver dato a mio padre una gioia che spero grande, è la cosa più bella che potessi fare.
Lui è in assoluto il mio riferimento, colui cui vorrei sempre dare la gioia più grande. Perchè se la merita tutta.
La cosa più bella che potessi fare era concludere dignitosamente il mio percorso universitario e l'ho fatto laureandomi con 108 su 110 e andando fuori corso di un mese solo perchè in mezzo c'è stato il servizio civile.
Il giorno seguente tocca a lui : un'esposizione straordinaria ed anche a lui un bel 108/110.
Amico mio, sei fantastico, sei stato grande. Ti auguro tutto il bene di questo mondo perchè te lo meriti.
Dicevo che se avessi potuto dare un pò della mia vita per renderlo felice lo avrei fatto e tutto sommato dopo tutti questi anni vissuti assieme bè...un bel pò della mia vita penso di avergliela davvero data col cuore : assieme abbiamo veramente percorso un bel pezzo di strada. E non ce lo toglierà nessuno.
L'estate calcistica ci porta una ventata di enormi ed impattanti cambiamenti.
Se lo zoccolo duro della squadra, quello dei Conte, dei Montero, dei Del Piero, di Iuliano, Pessotto, e degli "storici" resta il medesimo, la società finalmente decide, dopo anni e tempo senza averlo fatto, di voltare pagina ed imbastire un calciomercato degno della società stessa. E lo fa alla "Moggi", cioè sorprendendo un pò tutto e tutti. Ma sempre con logica.
Per finanziare gli onerosi acquisti di tre super big quali il giovane Buffon, il campione ceco Pavel Nedved ed il difensore Thuram, sacrifica Inzaghi ma soprattutto Zinedine Zidane per una cifra record di cui ancora oggi si parla.
E come spesso accade in queste tipologie di cambiamento, un allenatore su tutti proprio a Torino ne ha viste di cotte e di crude : Marcello Lippi che in più circostanze da uomo di mare dichiarò "che il suo mare è rimasto a Torino...".
Ancelotti non ha mai legato con l'ambiente ed i tifosi hanno praticamente indotto la società a lasciarlo. Arrivare secondi alla Juventus per poi due anni di fila, non è una qualità sostenibile a Torino.
Sarà dunque un Lippi bis a riportarci laddove manchiamo da così tanto o sarà operazione nostalgia destinata a naufragare dopo pochi mesi?
Ma quest'anno è anche l'anno in cui finalmente o purtroppo mi sono innamorato.
Dopo aver pensato che un'Emiliana conosciuta mille estati fa e con un rapporto del tutto platonico, fosse il mio grande amore, dopo mille coglionate o meglio, svariate onestissime storie, semplicemente della durata di settimane, massimo qualche mese dilazionatissimo nei weekend, sta volta mi innamoro di una ragazza conosciuta una sera a Bologna.
Mai storia più in salita di quella. Lei che, come dice Elio, "esce da una storia di diec'anni con un tipo" e i suoi "non mi voglio sentire legata", io che, chissà, forse anche spinto dalla sfida (ma non credo il movente fosse quello), parto come una calamita verso il ferro.
Il risultato è che la storia fa acqua da tutte le parti.
I segnali che sia una disfatta di caporetto sono evidenti probabilmente a tutti tranne che a me che probabilmente li vedo, li percepisco ma....non li voglio vedere.
In realtà sono irriconoscibile e spesso ho reazioni davvero fuori di me. Ed anche questo doveva essere un segnale.
Più che dai miei dipendo dai suoi umori, e dove io sento solo certezze, lei sente evidentemente soltanto dubbi e perplessità.
Finisce come era iniziata : male, malissimo.
Io, pur essendo stato un mezzo cazzone fino a quel momento mai e poi mai ho preso in giro una ragazza. In generale e per ognuna di loro la mia passione ed il mio impegno finivano dopo pochissimo, è vero.
C'è stato un diverso "turnover", relazioni "vary fast" ma mai ho sovrapposto storie o tradito qualcuna. Semplicemente mi stanco e non trovo valga la pena continuare. Non c'era poi molto da dire o di strano.
Ho sempre preferito l'onestà totale ad un'egoistica menzogna verso me stesso quindi verso l'altra persona.
La conosco a gennaio e la storia è più finita che altro già a settembre.
Io comunque avevo già deciso di partire per Bath, in Inghilterra dove ho trovato lavoro in cucina e posso fare un corso di inglese.
Luca mi ascolta e dice "abbiam fatto 30, facciamo 31 : vengo anche io!".
Perfetto. Sto già meglio anche se ho il cuore a pezzi, un ginocchio incasinato e massacranti coliche renali.
Perfetto : tiobò se parto bene! Alla grandissima!
Si parte.
Appena arrivati in Inghilterra, non parte subito facile : arriviamo là per lavorare ed alloggiare vicini e ci separano subito dicendo che non c'è posto per entrambi.
Lui lo spediscono a Londra dove ha almeno altri 2 amici, tra cui una certa Ethel.
Io resto a Bath. Collegamenti telefonici difficilissimi, isolamento.
Non va nemmeno malissimo, cioè non penso di ammazzarmi ecco, però il lavoro in cucina è un massacretto e l'inglese è più immerso nel bollito o nella cipolla che altro.
A Luca non va meglio : a Londra dalla cucina lo mandano a prendere una cosa in una cella frigo, lui la prende e mentre si gira sente "CLOCK" : vi resta chiuso dentro!
Per fortuna ben prima che congelasse, un collega cingalese dal linguaggio incomprensibile entra a prendere una cosa e lo libera!
Appena troviamo il modo di comunicare decidiamo di ri-darci man forte : lo raggiungo a Londra. Mi licenzio, piglio i soldi che mi spettano e via.
Ci ritroviamo e sembra che non ci si veda da una vita : è passata una settimana, forse 1 giorni ma sembra un'eternità.
Troviamo un altro lavoro in aereoporto a Heatrow come cleaner ovvero "lavapiatti" : turni assurdi, 3, non ci incrociamo mai, un corso di inglese fatto con le borse sotto gli occhi e pochi sollazzi.
Ma soprattutto è il cuore a non essere per nulla a posto.
Vorrei allegare una lettera di Luca scritta su un tovagliolo di carta a dimostrazione che quando c'è il contenuto, il contenitore non conta.
La situazione che avevo lasciato semi chiusa o semi aperta a casa la devo risolvere.
Spero in un'epilogo positivo ed invece lei non solo l'aveva fatta finita, ma stava pure di nuovo con il precedente moroso.
All'improvviso il mondo crolla e si tinge di una nuova accecante luce.
Tutto è decisamente più chiaro.
Chissà da quanto tempo. Da quanto tempo hanno ripreso a vedersi.
Anzi, forse non hanno mai smesso.
Non avrò mai le prove di nulla, ma il film che si viene a delineare è piuttosto lapalissiano.
Io che mi sono lanciato al 100 per cento, con tutta la sincerità e la purezza possibile, ricevo in cambio un trattamento simile.
Una presa per il culo colossale.
Una botta pazzesca, un dolore al petto che sembrava un proiettile.
Eppure, sembra incredibile mentre piangevo e non stavo in piedi, dopo aver tenuto dentro mesi di angoscia........mi sentivo incredibilmente già più leggero.....
Perchè se da un lato il sentimento era forte, dall'altra il malessere che mi generava era comunque sfiancante e logorante. Quindi allontanare uno stato simile inevitabilmente mi faceva anche stare meglio.
E forse per questo ci ha messo un secondo il dolore a diventare rabbia.
Feroce.
Perchè? Perchè farmi questo? Perchè prendermi in giro? Non sarebbe stato più semplice darci un taglio molto prima e comunque non così?
La delusione nell'aver aperto gli occhi e vedere tutto col disicanto è incredibile.
Il mondo cambia improvvisamente colore. Nulla sarà più come prima. Nel bene e nel male.
Se una crescita c'è soltanto dopo un dolore forte, allora questa è di certo l'occasione buona ed io non me la voglio fare sfuggire.
Però imparo che mai più vorrò commettere simili ingenuità. Sarei davvero stupido a non voler vedere cose evidenti, a non sentire quando invece sento benissimo.
Più passa il tempo e più le cose che i distruggono sono due.
La prima è che avendomi preso in giro non dicendomi come stavano le cose, di quel rapporto io non riuscirei a farmene più nulla nemmeno dopo anni, dopo secoli.
Alla più classica delle più stonate frasi "potremmo restare amici un giorno" io rispondo : "è impossibile. Con quali premesse? Prima di tutto io i miei amici ce li ho già e mi bastano. Secondo un amico non si prende per il culo. Hai rovinato tutto. Hai rovinato quello che poteva esserci oltre quello che c'è già stato riuscendo a guastare anche un ricordo che poteva rimanere bello".
Purtroppo per me su quel campo è stata gettata una bomba atomica e non si potrà più ricostruire nulla. Non con lei.
Ed a questo proposito l'altra cosa che non scorderò mai sarà il sentire questa mia personale vicenda come tante altre, così insopportabile da non soffrire per quanto invece, di ben più importante per migliaia di vite, stava accadendo : oggi è l'11 settembre ed improvvisamente mia mamma dalla sala esclama "...nooooooo..venite a vedere...la mia New York!!!!!"...
Non riuscirò mai a sopportare l'idea di aver permesso a me stesso che un dolore personale, anche se in quel momento così grande, potesse aver superato qualcosa di così incredibilmente drammatico per tutti.
Non perdonerò mai a me stesso di non aver vissuto mai quel dolore e quel dramma di dimensione mondiale "in diretta", ma di averlo vissuto con drammatico interesse solamente molto dopo.
Il 30 ottobre di quell'anno esce "Invicible" di Michael Jackson con molte dediche alla tragedia dell'11 settembre.
L'album è molto più snobbato di quanto meriti perchè la produzione è eccellente ed alcune delle canzoni nuovamente Soul ed R'N'B sono decisamente significative dal punto di vista musicale. Pare chiaro che dopo le accuse di pedofilia la Sony voglia interrompere a tutti i costi i rapporti col cantante esercitando un vero e proprio boicottamento discografico, una sorta di vero e proprio mobbing : a mio avviso un bell'album che nessuno si ricorderà o avrà ascoltato abbastanza.
A Sanremo va una cantante che mi piace e stimo molto e già dai tempi del Roxybar per vocalità, timbrica, stile ed alcune canzoni.
Questa resterà tra le mie preferite in assoluto scritta da Zucchero :
Questa resterà tra le mie preferite in assoluto scritta da Zucchero :
Il vero vincitore morale del festival è Zucchero che oltre alla vincitrice scrive anche per la seconda classificata una canzone tra le mie preferite del suo repertorio :
Festival di Sanremo 2001
In estate invece dopo il trionfo incredibile dell'album Squerez è l'anno del tour dei Lùnapop nei palazzetti!
Non sono una teenager e non li vado a vedere ma all'MTV di Bologna gratis con Maui e Peppe ci vado eccome :
La Lùnapopmania è incredibile, non smetti mai di ascoltarli in radio, in macchina, in tv quella che sembra una raccolta di successi ed invece è solo il primo ed unico album della band!!!
Di fatto poi il concetto di "raccolta di successi" non è nemmeno tropo sbagliato se consideriamo che Cesare ha scritto quelle canzoni a 16 anni e quindi esse sono da tempo pronte dapprima come "Senza Filtro" poi ribattezzati Lùnapop da Mameli.
Confluite poi in un unico album nel momento in cui un produttore ha deciso di dare ai ragazzi bolognesi una chance, sono appunto un vero bignami del successo estivo (e non solo!!) : bè...visto l'accaduto credo non se ne sìa pentito proprio nessuno di aver scommesso sui fabbolognesi :)
Confluite poi in un unico album nel momento in cui un produttore ha deciso di dare ai ragazzi bolognesi una chance, sono appunto un vero bignami del successo estivo (e non solo!!) : bè...visto l'accaduto credo non se ne sìa pentito proprio nessuno di aver scommesso sui fabbolognesi :)
Cesare è un animale da palco. Non ha doti canore irresistibili, anzi, ma scrive canzoni vere, che lo rappresentano in tutta la freschezza, sincerità e genuinità dell'età che vive.
Canta e scrive il mondo che lo rappresenta, la sua adorabile ed adorata Bologna, gli amori e sta sul palco come non avesse fatto altro nella vita o come se non volesse fare altro da sempre...e probabilmente è proprio così : per lui un sogno inseguìto che diventa realtà!
Canta e scrive il mondo che lo rappresenta, la sua adorabile ed adorata Bologna, gli amori e sta sul palco come non avesse fatto altro nella vita o come se non volesse fare altro da sempre...e probabilmente è proprio così : per lui un sogno inseguìto che diventa realtà!
Il resto poi, piaccia o non piaccia, lo decide solo una cosa : LA GENTE!
Quando tu arrivi come un ciclone e ti impossessi del cuore di tante diverse unità, vuol dire che hai fatto breccia proprio lì, era lì che evidentemente bisognava arrivare era lì, che un artista diventa tale : perchè ha il dono di arrivarvi.
AVE CESAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!










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