Racines-Giovo

Ho promesso a Rebbie che avrei scritto si lei oggi perché è stata bravissima: come sempre dopo averle fatto notare che alla sua età i bimbi camminano in montagna, ha metabolizzato la cosa ed ha deciso lei di scendere dal passeggino e fare la metà del percorso mancante per chiudere l’anello splendido del Mondo Avventura situato in questo meraviglioso passo.

Sono molto orgoglioso di lei e si come vive queste vacanze in quota all’insegna dei giro e dei tantissimi giochi all’aria aperta. Zero telefono zero tv zero sale giochi ma tantissime attività finniche all’aria aperta in cui si esalta e da sfogo alle attività fino all’ultimo briciolo di energia.
Sono certo che sarebbe anche già pronta per tragitti un po’ più lunghi a piedi ma se avesse la compagnia giusta.
Così va più che bene perché ci tuteliamo noi coi passeggini onde superare momenti di “crisi” o stanchezza ma so che c’è la fa.

Fino ad ora questa vacanza in Valle Isarco Vipiteno è stupenda anche se noti che qua non amano i turisti italici. Qua ancora la sensazione è quella di avere al massimo un turismo locale più vicino a loro nei modi e nelle usanze.
Un po’ li capisco perché noi “italiani del sud”, sappiamo renderci insopportabili, un po’ invece loro “ci mettono del loro” con la loro incapacità di essere simpatici. Proprio non ce la fanno nemmeno quando provano a farci ridere. Hanno quell’umorismo mix tra “ti offendo, prendo per il culo pampino stupido” e ti faccio una gag incomprensibile, che proprio non riesce un cazzo.
Però il giro è stato forse il più bello in assoluto visto fino ad ora in montagna da sempre, il più completo: non difficile (due passeggini), didattico con tappe ravvicinate ed una conclusione di giochi in quota a dir poco strepitosa e completa tra dighe da attraversare in zattera, scivoli, casette sugli alberi ecc.

Linda non è da meno. Sta crescendo a vista d’occhio e il suo mix di intraprendenza, furbizia, simpatia, bontà, generosità, sensodella giustizia, giudizio, la rendono una cucciola di cui è impossibile non innamorarsi.
Anche sta mattina appena sveglia l’ho sentita cercarmi con la sua vocina e raccontare che ieri sera mi ero fatto male e lei mi ha aiutato dandomi dell’acqua: un amore infinito.


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