Gian Luca Felice



Più semplicemente YUK.
Perchè Gian Luca Felice è uguale a Pippo della Disney, che esclama sempre "yuk yuk!".

Per me Gian Luca non è soltanto il vicino di casa cui andare a rompere le scatole ad ogni momento libero, ma è il mio amico del cuore!

In assoluto e senza rivali.

Per me la cosa più importante è avere una palla, del lego da ribaltare e sparpagliare in tutta camera, una palla di neve, una qualunque cosa che ci possa servire come pretesto per giocare assieme.


Yuk è quello per il quale avresti scelto una scuola anzichè un'altra per poterlo seguire.

Descriverlo è semplicissimo ed allo stesso tempo sempre riduttivo : è la bontà fatta a persona.

Per Yuk, o Magic (perchè con lui tutto è "magico", ed ogni gioco in cortile diventa una fiaba) vengono sempre prima gli altri di lui.


Mai una parola fuori posto, mai maleducato o sgarbato : si sarebbe fatto tirare dei calci agli stinchi senza reagire pur di non usare maniere forti o parolacce.

E la sua capacità di non reagire volutamente, faceva veramente....venire i nervi!
Un vero e proprio cultore della non violenza già in tenera età.

Mai una volgarità.

Sempre sorridente, affettuoso, solare, altruista soprattutto in difesa di chi è ben più bisognoso.

Non l'ho mai visto arrabbiato : ha una capacità di sdrammatizzare su tutto e questo cozza col mio tasso di permalosità decisamente più elevato del suo.


Eppure da lui e da questa sua arte nello scherzare coi paradossi, da questa capacità di trovare il lato comico delle cose, delle persone, di noi stessi in primis, imparo tantissimo.


Ma la cosa più bella che mi insegna è un'altra.

Ovvero la capacità di cercare sempre il lato bello delle persone.
Perchè anche quelle apparentemente meno "simpatiche", ne hanno uno.
E soltanto cercando di non evidenziarne il alto negativo, mettendole a proprio agio forse, si riuscirà a cogliere la loro bellezza, anche di quelle persone a noi più distanti.

Yuk è una scuola di vita. Un fratello mancato.


Col linguaggio e soprattutto la capacità di sdrammatizzare su (quasi) tutto, ho imparato un atteggiamento, un vero e proprio modo di vedere le cose.


E poi è sgangheratissimo, fuori tempo, fuori moda, fuori da ogni convenzione.


Come fai a non adorarlo?





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