Capitolo 17 : USA94 nel segno del Divin Codino


Compio 17 anni.
L'anno della maturità si avvicina ma a differenza di molti coetanei, non sono felice per questo, anzi.
A 18 certo, non si può certo dire che uno sia "vecchio" eppure è già un primo enorme spartiacque tra la fase bambina e ragazzina e quella "adulta".

Per quasi tutti prendere la patente significa libertà, autonomia, maggiori possibilità : per me è la fine della fase in cui sei passeggero e diventi pilota.
E non solo in auto.
Lo sbattimento di prendere la patente, non è comunque cosa da poco, perchè una volta che ce l'hai tutti fanno i fighini, son lì a dire "vedrai è facile ecc. ecc." ma intanto per prenderla c'è da pagare, studiare teoria, pratica, fare le prove, un esame....insomma....io tutta sta figata nel prendere la patente non la vedo, e poi è una bella responsabilità condurre un mezzo soprattutto con della gente a bordo.

E superare la soglia di quel "17" significa che da adesso in poi "mò sottutti cacchi tuoi"...




Sono in quarta superiore. Da sinistra Karin, Simona, Barbara, Cippo, Betty, Melisa, seduto io, Giada (tra le sue braccia una donna cui serviva il diploma ma non ricordo il
nome..soltanto che aveva delle scimmie in casa) Erika, Monia e Leo.
Questa è la classe dei reduci. Dai 30 che eravamo in prima, soltanto 12 sono selezionati per la maturità.




Come si può intuire, la classe, così come la scuola, era prevalentemente un istituto femminile e questo andava tutto a vantaggio di noi maschietti per nulla dispiaciuti della cosa.
Il rapporto con la mia classe è ottimo, ci divertiamo moltissimo.
Ma essendo pochi maschi, lego molto anche con quelli dell'altra quarta, quella dove ci sono Luca, Niky ed Emi.

In questa stagione calcistica 1993-1994 indovinate un pò chi vince lo scudetto e addirittura la Coppa Campioni? Il diavolo rossonero è sempre più insopportabile.
La Juve è lì, ma è sempre dietro.









Dopo la delusione dei mondiali di Italia90, finalmente un'altra possibilità.
Questa volta Roberto Baggio non si presenta come giovane di belle speranze ma come il giocatore più atteso, col Pallone D'oro appena conquistato.



Superato il "gironcino" l'Italia rischia di uscire subito per mano della Nigeria.
Baggio sembra un "Coniglio Bagnato" (come lo definisce l'Avvocato Agnelli, sempre pronto a coccolarlo quanto punzecchiarlo), non incide, impalpabile fino a quel momento ma poi, proprio ad un passo dalla eliminazione, il colpo del fuoriclasse cha cambia un mondiale...il suo..e quello di una nazione intera.....













Dopo il gol, Baggio da "Coniglio" torna "Divino" : doppietta!
E si va avanti!


Io impazzisco e rimando indietro tutte le infamate di coloro i quali già cominciavano con le solite tiritere i critiche sul nostro "10" : ciucciatevi il calzino!










Italia-Spagna, all'86 il gol che ci porta in semifinale!!!

Un gol dei suoi, finta, portiere per terra e palla dove è impossibile arrivare.
Difficilissimo, solo lui può farlo.
Stupendo : grazie Roby!!!!

2 a 1 alla Spagna.


E' delirio totale, io impazzisco e corro ovunque.

Rivedo tutti i suoi gol in replay, i servizi al TG, piango.
Grazie Codino : ti ho sempre sostenuto contro tutto e tutti e ti sosterrò sempre.


Italia-Bulgaria, la partita capolavoro.
Finalmente l'Italia intera gioca una grande gara, sembra che lo spartito tanto voluto da Sacchi finalmente prenda vita, come un orologio appena oliato.
Ma per sbloccare la gara serve una magia, e quello che fa Roberto è superlativo : ancora doppietta! Fantastico! Ci porta in finale!!!
Gol fantastici e determinanti in un mondiale : UN FENOMENO!!!!

Io sono al mare, Milano Marittima come da "tradizione".
vedo la partita con tutti gli amici del campeggio : ai gol del codino impazzisco ed abbraccio chiunque mi capiti sotto torchio!
Al secondo gol poi, scatto in piedi e corro via verso la prima cabina telefonica della Sip per telefonare, piangendo, a mio babbo e mia mamma per festeggiare...
....ma mi accorgo piacevolmente che mi hanno seguito tutti...stanno tutti correndo dietro di me...è bellissimo!
Sembra la corsa di Rocky Balboa nel primo Rocky!!

Siamo in finale. Non ci credo. Siamo in finale.

Grazie Codino...mi hai emozionato come nessuno.











Maledetta finale. Maledetta finale. Maledetta finale.
Italia-Brasile. Noi tre titoli del mondo. Loro tre titoli del mondo.
Chi vince va a 4.

Rigori. Spietati come 4 anni prima.
Sbagliano Baresi e Massaro. Ma tutti si ricorderanno solamente il rigore di Baggio.
Colui che ci ha portato in finale, colui che è un rigorista fenomenale, sbaglia.

Probabilmente non sarebbe cambiato nulla ma nell'immaginario collettivo il simbolo di questa sconfitta resta il suo tiro che gli costa il secondo pallone d'oro consecutivo.
Io sono in vacanza in Inghilterra coi miei ed amici in camper.
Non piango. Ma lo stomaco si chiude.













Riepilogo.


Juventus 1994-1995



Intanto, in questa calda estate che anticipa la maturità, stanca delle inconcludenti gestioni di Montezemolo, Trapattoni e compagnia bella, la proprietà juventina, ovvero la Famiglia Agnelli di Umberto e Gianni, decide di cambiare tutto nelle alte sfere della dirigenza societaria.
Dalla capitale arriva Luciano Moggi che affianca il neo Amministratore Delegato Antonio Giraudo e Roberto Bettega nelle vesti di vicepresidente : nasce la "triade".






L'avvocato Gianni Agnelli, sempre illuminante nelle sue diagnosi e definizioni, definisce Moggi «lo stalliere del re, che deve conoscere tutti i ladri di cavalli» o anche «un male necessario» facendo intendere più o meno tra le righe, che in un mondo di potenti e di squali come Berlusconi e Galliani, «serve farsi rispettare».

Giovanni Trapattoni ha fatto la storia del calcio.
Ma fare la storia non significa avere la capacità di essere al passo coi tempi e potere continuare a farla.
Il gioco che pratica è obsoleto : contropiede all'italiana, tutti dietro, palla lunga sperando nella magia di qualche fuoriclasse là davanti.
Ma i tempi sono cambiati. Basta guardare il Milan per capire che questo tipo di calcio non basta più.

Dopo i gloriosi anni sampdoriani Vialli non riesce ad imporsi in bianconero : i tifosi ne adorano il carisma e l'impegno totale ma i gol non arrivano ed il Trap di certo non lo aiuta ritagliandoli un ruolo da centrocampista, sempre più arretrato.

Baggio è un solista incredibile. Prende la scena a tutto e tutti. E' l'unico reale fuoriclasse della squadra.

Nessuno riuscirebbe a immaginare una Juventus senza Baggio.
E' oramai l'indiscusso trascinatore, tanto che si parla di una Juventus Baggio-dipendente.

Il suo talento forse ha un unico solo grande limite : ha bisogno di una squadra che ruoti attorno a lui perchè lui non gioca per la squadra.

Ha mirabolanti giocate da solista, è un bomber implacabile, ma rende la sua presenza imprescindibile per gli altri 10 elementi del team. O si decide di giocare per lui, o la squadra non gira. E se non gira lui, la squadra non va.

La nuova società decide di cambiare e di mettere alla guida della squadra un giovane allenatore che tanto bene ha fatto fino ad ora : Marcello Lippi.






La rosa non viene stravolta ma ritoccata con nuovi arrivi : Ciro Ferrara dal Napoli, Paulo Sosa, Didier Deschamps ed ha tra i giovanissimi in rosa Alessandro Del Piero e Alessio Tacchinardi. 










Vialli si presenta con un look da gladiatore per voltare pagina.





In sintesi :




Sono sempre più allineato a ciò che Lorenzo dice, scrive, reppa :




Il festival vive momenti musicalmente non esaltanti : vince Aleandro Baldi...

Festival di Sanremo 1994

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