Devis : "ma guarda un pò te, è un bel pò che non ci si vede : come va?"
Devis è il figlio della signora Franca un'insegnante di sostegno, che aiutava dei ragazzi problematici in classe con me alle elementari.
Qualche volta portava il figlio in classe e si giocava. Era un bimbo socievole. Era un bel bimbo.
Alle compagne della mia classe piaceva ed a me stava sulle balle perchè nella mia classe avevo un ruolo da protagonista : come si permette questo qua che non centra nemmeno nulla di piacere alle MIE compagne?
Passano gli anni e ci ritroviamo a suonare il pianoforte alla Baroncini. Entrambi siamo "fuori luogo" in quella scuola.
Ma mentre io la vivo "male", lui sembra andare proprio a "culo".
E a dire il vero, fa bene.
Estate 1998. Io esco da poco con Peppe, Mirko, Maui e Viso.
I primi tre sono già molto amici di Devis e me lo presentano.
Questo arriva, col "macchinone", un'Audi nuova di pacca.
Da come si muove sembra un misto tra Fonzie, James Dean con la faccia da schiaffi di Terence Hill.
Penso "mamma mia che patacca questo....viziatissimo...maronnaaaa....".
Non c'è mai stato caso più vero di questo inizio per dire quanto fermarsi alle prime impressioni sarebbe un errore fatale.
Devis ed io usciamo assieme agli altri.
Ci vuole molto, molto tempo per poter dire "conosco Devis".
L'impressione che mi dava all'inizio, col tempo, è totalmente ribaltata.
Sarà una delle persone migliori e coerenti che io abbia conosciuto.
Il bulletto agnostico che non crede in nulla, è uno dei migliori amici che uno si possa augurare di incontrare.
E' un personaggio che gioca a fare il misterioso ma se impari a "leggerlo tra le righe", pur non sapendo dove sia e cosa stia facendo....sai che sta facendo una cosa da....KAVO. Lo senti, lo vivi.
Si, io lo soprannomino così. Devis si confonde con l'altro Devis del gruppo e poi ci vuole un soprannome. Cavina, Kavo.
Scopro una persona che per un amico farebbe tutto quello che uno vorrebbe facesse un amico.
Ha sempre un pensiero per gli altri ed è uno dei pochi che prima di pensare ai fatti suoi, ti coinvolge. Sempre. Il Kavo c'è. Tu sai che su di lui puoi contare sempre. Come confidente, per sparare cazzate, per parlare seriamente. Lui non è discreto : è una tomba.
Per lui l'amicizia è sacra. Esattamente come per me.
E' sveglio, è lesto, è un dritto. Kavo è molto intelligente, non lo freghi. E' uno che ovunque lo metti sta, uno di quelli che se la sa sempre cavare in tutte le circostanze. Uno che sa il fatto suo.
Uno che se può darti una mano te ne da due. Che ti offre una birra prima che gliela offra tu.
E' uno che a suo modo ti insegna a vivere, davvero.
Quello che mi colpisce di lui è che ha un apparente distacco da tutto. Conosce, sa, legge, ma non lo vedi mai appassionarsi a qualcosa, infuocarsi per qualcosa. E ci scherza su un bel pò. su tutto e tutto.
E' dissacrante, de-mitizzatore, una specie di Elio e le storie tese...che non canta.
La sua arguzia e il suo apparente distacco fanno rivedere te stesso con altri occhi e pensi spesso che non faresti cambio perchè io preferisco vivere di passioni vere, però che spesso, troppo, si danno importanza a cose che non ne hanno, a miti che non lo sono o magari lo sono ma possono non esserlo.
Che faccia da schiaffi!
E' un bel ragazzo. Gli piacciono le donne e lui piace alle donne. Ma ora gi voglio così bene che gli auguro tutto il meglio possibile. Se lo merita.
La vita senza il Kavo, la vita senza averla vista dopo aver conosciuto il Kavo, non sarebbe mai stata più la stessa.
La vita senza Kavo sarebbe stata vissuta con occhi chiusi.
Devis è il figlio della signora Franca un'insegnante di sostegno, che aiutava dei ragazzi problematici in classe con me alle elementari.
Qualche volta portava il figlio in classe e si giocava. Era un bimbo socievole. Era un bel bimbo.
Alle compagne della mia classe piaceva ed a me stava sulle balle perchè nella mia classe avevo un ruolo da protagonista : come si permette questo qua che non centra nemmeno nulla di piacere alle MIE compagne?
Passano gli anni e ci ritroviamo a suonare il pianoforte alla Baroncini. Entrambi siamo "fuori luogo" in quella scuola.
Ma mentre io la vivo "male", lui sembra andare proprio a "culo".
E a dire il vero, fa bene.
Estate 1998. Io esco da poco con Peppe, Mirko, Maui e Viso.
I primi tre sono già molto amici di Devis e me lo presentano.
Questo arriva, col "macchinone", un'Audi nuova di pacca.
Da come si muove sembra un misto tra Fonzie, James Dean con la faccia da schiaffi di Terence Hill.
Penso "mamma mia che patacca questo....viziatissimo...maronnaaaa....".
Non c'è mai stato caso più vero di questo inizio per dire quanto fermarsi alle prime impressioni sarebbe un errore fatale.
Devis ed io usciamo assieme agli altri.
Ci vuole molto, molto tempo per poter dire "conosco Devis".
L'impressione che mi dava all'inizio, col tempo, è totalmente ribaltata.
Sarà una delle persone migliori e coerenti che io abbia conosciuto.
Il bulletto agnostico che non crede in nulla, è uno dei migliori amici che uno si possa augurare di incontrare.
E' un personaggio che gioca a fare il misterioso ma se impari a "leggerlo tra le righe", pur non sapendo dove sia e cosa stia facendo....sai che sta facendo una cosa da....KAVO. Lo senti, lo vivi.
Si, io lo soprannomino così. Devis si confonde con l'altro Devis del gruppo e poi ci vuole un soprannome. Cavina, Kavo.
Scopro una persona che per un amico farebbe tutto quello che uno vorrebbe facesse un amico.
Ha sempre un pensiero per gli altri ed è uno dei pochi che prima di pensare ai fatti suoi, ti coinvolge. Sempre. Il Kavo c'è. Tu sai che su di lui puoi contare sempre. Come confidente, per sparare cazzate, per parlare seriamente. Lui non è discreto : è una tomba.
Per lui l'amicizia è sacra. Esattamente come per me.
E' sveglio, è lesto, è un dritto. Kavo è molto intelligente, non lo freghi. E' uno che ovunque lo metti sta, uno di quelli che se la sa sempre cavare in tutte le circostanze. Uno che sa il fatto suo.
Uno che se può darti una mano te ne da due. Che ti offre una birra prima che gliela offra tu.
E' uno che a suo modo ti insegna a vivere, davvero.
Quello che mi colpisce di lui è che ha un apparente distacco da tutto. Conosce, sa, legge, ma non lo vedi mai appassionarsi a qualcosa, infuocarsi per qualcosa. E ci scherza su un bel pò. su tutto e tutto.
E' dissacrante, de-mitizzatore, una specie di Elio e le storie tese...che non canta.
La sua arguzia e il suo apparente distacco fanno rivedere te stesso con altri occhi e pensi spesso che non faresti cambio perchè io preferisco vivere di passioni vere, però che spesso, troppo, si danno importanza a cose che non ne hanno, a miti che non lo sono o magari lo sono ma possono non esserlo.
Che faccia da schiaffi!
E' un bel ragazzo. Gli piacciono le donne e lui piace alle donne. Ma ora gi voglio così bene che gli auguro tutto il meglio possibile. Se lo merita.
La vita senza il Kavo, la vita senza averla vista dopo aver conosciuto il Kavo, non sarebbe mai stata più la stessa.
La vita senza Kavo sarebbe stata vissuta con occhi chiusi.
Il Kavo è quello al centro della foto...
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