Io e Beppe facciamo tutto il viaggio in macchina dietro Mirko e Viso, destinazione Iesolo.
Partiamo per quel weekend che siamo appena conoscenti : torneremo fratelli.
Quel fine settimana si dorme in "tendazza" una roba della quale ognuno si era pagato una piccola quota societaria.
Alla fine non si sa mai chi ce l'ha e come è stata usata : quando ce l'ha il Kavo siamo tutti un pò preoccupati ad usarla successivamente.
Beppe ed io ci mettiamo circa tra i trenta e i quaranta secondi per legare : lo stesso modo di scherzare, lo stesso modo di vivere e sentire le cose.
Io lo sento molto vicino a come sono io.
E' una persona solare, che ti scalda il cuore.
cantiamo a squarciagola le stesse canzoni, a calcetto sulla spiaggia ci intendiamo a meraviglia e naturalmente, manco a dirlo, condividiamo lo stesso amore per la stessa squadra del cuore : JUVENTUS.
Poi la vita è strana a tal punto da pensare che ci sia un magico filo conduttore ad unire tutto : sarà un caso ma io mi sento molto vicino a Peppe ed imparo che lui è stato in classe e grande amico di....Yuk!
Lo soprannomino Peppe, perchè "Beppe" è scontato e poi ad Urbino ci sono compagni universitari pugliesi che aspirano tutto quando parlano e chiamano i loro amici "Peppe" con la "P".
Lo trovo buffo, mi fa ridere (io poi mi diverto con ste minkiate) e per me da quel giorno Giuseppe sarà "Il Peppe".
Peppe ti coccola come un fratello maggiore.
E' l'Amico che se chiami alle 4 di notte dicendo che sei a piedi, prende la macchina da Rimini o Bologna e corre a prenderti.
E magari ti aggiusta pure la gomma.
Peppe è l'Amico che non si vergogna ad abbracciarti e che non si vergogna a dirti "ti voglio bene". Proprio come me.
Peppe è l'Amico che non ti crea mai l'ansia da prestazione, quello con cui puoi dire tutto e da cui puoi ascoltare tutto, non c'è mai problema, ti mette sempre a tuo agio e per questo hai sempre voglia di vederlo.
Se avessero inventato un abbraccio umano l'avrebbero fatto a forma di Peppe.
Come me (o almeno così "mi sento") è un pezzo di pane, ma si accende come un fiammifero se gli pesti "i piedi". Anche per una cazzata.
Si accende, non è un "loffo".
Ma nonostante la "similitudine", avremo ben pochi scontri da annotare quest'anno e credo anche i successivi : vince sempre la nostra intesa emotiva, la sintonia, sul resto.
Alla voce generosità ha fatto un passo avanti : su di lui e la sua famiglia puoi sempre contare. Ed io ogni volta che lo vado a trovare mi sento un Lo Conte, mancato, anzi, aggiunto!
Vacanze, stadio, gite, uscite.
Momenti indimenticabili ce ne sono stati e ce ne saranno ancora.
Partiamo per quel weekend che siamo appena conoscenti : torneremo fratelli.
Quel fine settimana si dorme in "tendazza" una roba della quale ognuno si era pagato una piccola quota societaria.
Alla fine non si sa mai chi ce l'ha e come è stata usata : quando ce l'ha il Kavo siamo tutti un pò preoccupati ad usarla successivamente.
Beppe ed io ci mettiamo circa tra i trenta e i quaranta secondi per legare : lo stesso modo di scherzare, lo stesso modo di vivere e sentire le cose.
Io lo sento molto vicino a come sono io.
E' una persona solare, che ti scalda il cuore.
cantiamo a squarciagola le stesse canzoni, a calcetto sulla spiaggia ci intendiamo a meraviglia e naturalmente, manco a dirlo, condividiamo lo stesso amore per la stessa squadra del cuore : JUVENTUS.
Poi la vita è strana a tal punto da pensare che ci sia un magico filo conduttore ad unire tutto : sarà un caso ma io mi sento molto vicino a Peppe ed imparo che lui è stato in classe e grande amico di....Yuk!
Lo soprannomino Peppe, perchè "Beppe" è scontato e poi ad Urbino ci sono compagni universitari pugliesi che aspirano tutto quando parlano e chiamano i loro amici "Peppe" con la "P".
Lo trovo buffo, mi fa ridere (io poi mi diverto con ste minkiate) e per me da quel giorno Giuseppe sarà "Il Peppe".
Peppe ti coccola come un fratello maggiore.
E' l'Amico che se chiami alle 4 di notte dicendo che sei a piedi, prende la macchina da Rimini o Bologna e corre a prenderti.
E magari ti aggiusta pure la gomma.
Peppe è l'Amico che non si vergogna ad abbracciarti e che non si vergogna a dirti "ti voglio bene". Proprio come me.
Peppe è l'Amico che non ti crea mai l'ansia da prestazione, quello con cui puoi dire tutto e da cui puoi ascoltare tutto, non c'è mai problema, ti mette sempre a tuo agio e per questo hai sempre voglia di vederlo.
Se avessero inventato un abbraccio umano l'avrebbero fatto a forma di Peppe.
Come me (o almeno così "mi sento") è un pezzo di pane, ma si accende come un fiammifero se gli pesti "i piedi". Anche per una cazzata.
Si accende, non è un "loffo".
Ma nonostante la "similitudine", avremo ben pochi scontri da annotare quest'anno e credo anche i successivi : vince sempre la nostra intesa emotiva, la sintonia, sul resto.
Alla voce generosità ha fatto un passo avanti : su di lui e la sua famiglia puoi sempre contare. Ed io ogni volta che lo vado a trovare mi sento un Lo Conte, mancato, anzi, aggiunto!
Vacanze, stadio, gite, uscite.
Momenti indimenticabili ce ne sono stati e ce ne saranno ancora.
Commenti
Posta un commento