Davide Selva : Davidone

Suonano alla porta dell’Arci e Sabrina mi fa andare ad aprire : mi trovo di fronte un bel ragazzo, alto, magro, con l’occhiale da sole. E questo che ci fa qua, mi chiedo io.
In punta di piedi e quasi timidamente mi dice “ciao sono Davide e dovrei cominciare qui la prossima settimana il Servizio Civile….volevo un po’ di informazioni ”.
Lui sarà il mio nuovo compagno, alla Uisp, quello con cui condividerò quasi un anno spalla a spalla fatto di tessere di iscrizione, cartelli da attaccare, informazioni di iscrizioni da dare e riportare, volantinaggio.
Istintivamente cerco quindi di accoglierlo alla grandissima, di metterlo subito a suo agio buttando giù ogni muro di diffidenza da parte mia, che, lo ricordo, ho sempre i capelli rossi di Cremonini.

Sarà un anno meraviglioso e Davide il compagno migliore che mi potesse capitare. Lui è il più giovane della cucciolata Obiettori e per questo a lui da parte nostra è concesso tutto.
Lo trattiamo veramente con la cura e l’affetto di chi ha un figlio piccolo perché lui nonostante sia un gigante di statura porta con sé tutta la leggerezza e la “sgangheratezza” dei suoi anni, che fa tenerezza, unendola alla maturità di un ragazzo pulito, il figlio che uno si augurerebbe di avere : bello, bravo, simpatico, pulito, onesto, generoso, gioca a calcio e quando c’è da tirare, non sotto porta ma in ufficio, tira alla grande. Davide, sono certo, per chiunque lo avrà come collega, sarà un ottimo compagno di lavoro.
Bravo, bravo, bravo, noi veramente lo guardiamo con gli occhi dei fratelli maggiori quando poi, paradossalmente è lui, forse il più “inquadrato”. 
Sentimentalmente quantomeno è così. Di tutti noi, è l’unico fidanzato. Sta con Fede, che nonostante la giovane età, gli è già compagna della vita. Ed anche per questo suo rapporto con lei, Davidone, pur così giovane, è già un esempio.
Le gag, gli scatch che faremo in questo vissutissimo anno, le tessere sbagliate e corrette con la biro quando ci dicevano “mi raccomando, che non sbagliate a scrivere e soprattutto se lo fate correggete in modo che non si veda” (…eehhh..cccome no..dei fatti mapazoni), la palestra della Uisp di Faenza allagata da soccorrere, un lavoro da 1 ora che diventava una mezza giornata fuori e noi tanati di brutto da Sabrina e Roberta, momenti che non si cancelleranno mai e che ancora ora mi fanno tantissima tenerezza. 

Dave, Erro, Grancho, io, Steve....



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