Capitolo 27 : Tanto di Capello...

Anno 2004, anno di cambiamenti. Che cerco, che mi stimolano, di cui mi nutro. Soltanto una cosa voglio coltivare e mantenere come costante della mia vita : i miei amici -oltre ovviamente i miei genitori e la mia salute-.


Così tramite Adecco vengo chiamato per lavorare presso un'azienda di Imola che vende e distribuisce servizi e carrelli elevatori : la Jungheinrich.

La figura è nuova, il ruolo non è particolarmente chiaro ma ad oggi ho veramente voglia di qualciosa di nuovo e soprattutto riavvicinarmi ad Imola. All'oggi lo vedo veramente come un valore aggiunto.
E poi la voglia di prendere le misure ad un contesto nuovo fatto di dinamiche, colleghi, esigenze diverse.

Così a luglio saluto con grande commozione Laerte e Matteo : vado via ma so già che due come loro ed un'ambiente simile sarà praticamente impossibile trovarlo.

Ad agosto vado in vacanza con gli immancabili boys ed a settembre si comincia la nuova avventura con tutte le emozioni e le incognite del caso.

Ma le paure vengono spazzate via dalla realtà.
In Jungheinrich trovo un ambiente eccezionale, a misura d'uomo, con l'organizzazione e la stabilità di una multinazionale tedesca diversificata e distribuita in filiali italiane di piccola-media dimensione, ideale per sentirsi parte di un grande gruppo ed allo stesso tempo mantenere quella dimensione locale, fatta di persone, a mio avviso indispensabile per stare bene in un posto in cui passi almeno 8 ore.

Sono e sarò sempre grato a tutto l'ambiente, a persone come Marta, Paola, Festa e l'elenco sarebbe veramente riduttivo perché salverei tutto e tutti di quel posto.
Indimenticabile le gite di affiancamento con persone adorabili come Alessandro Casoli, il corso di formazione a Milano con Filippo Buzzi, gli aperitivi a Parma la domenica sera, le partenze in nottata per essere su lunedì mattina e rientrare la settimana successiva, i corsi specifici che l'azienda fa eseguire ai propri dipendenti. Insomma, veramente un impatto ottimo ed ideale.

Ma oltre a buoni o buonissimi rapporti di lavoro, la JH resterà per sempre indimenticabile perchè mi regalerà un'inaspettata, imprevista ed imprevedibile amicizia : Alex Gatteschi.

Proprio quando oramai sei certo di avere terminato il tuo processo di formazione nella costruzione e selezione di persone che vuoi considerare parte del tuo selezionato nucleo dei tuoi amici, arriva lui.
Non credevo fosse possibile trovare un'amicizia così forte "da adulto" se non che derivasse da qualcosa di legato ad anni post adolescenziali, che non fosse figlia di quegli anni.

All'oggi ho 27 anni eppure un amico imprevisto è in grado di aprire uno scenario completamente nuovo e di farmi vivere momenti fantastici ed irripetibili in sua compagnia.

A maggio scompare anche il fratello di Giovanni Agnelli, Umberto il "Dottore" definito "un mastino dalla faccia d'Angelo" : dove l'Avvocato era la figura istrionica e visibile della Fiat, Umberto era quello silenzioso ma di contenuti quello del dietro le quinte.
Sparisce così anche il secondo riferimento della famiglia Agnelli e dell'ambiente juventino.




E' l'anno in cui smette di giocare un'enciclopedia del calcio chiamata Roberto Baggio : Grazie Roby!
Il suo addio al calcio resta la cosa più incredibile ed emozionante di questa stagione è senz'altro l'addio al calcio di un autentico MITO :




La Juventus 2003-2004 finisce terza, lo scudetto va al Milan.








Dopo un anno deludente con la vincita della sola Supercoppa Italiana ad inizio stagione poi più nulla, si apre anche per la società il tempo delle scelte.
L'addio di Lippi questa volta possiede toni e sfumature completamente differenti : il suo saluto a Torino con l'ultimo giro di campo è da strappa lacrime : questa volta è davvero addio.

Dopo ben 13 stagioni ed un'infinità di successi lascia non oso immaginare con quali sentimenti, Antonio Conte per la curva : "SENZA DI TE NON ANDREMO LONTANO, ANTONIO CONTE NOSTRO CAPITANO....".

Coi piedi non certo il tipico "fenomeno", ma come già detto, nelle caratteristiche morali e professionali intelligenza, sacrificio, grinta, temperamento, insomma...le tipiche "palle d'acciaio" necessarie per stare tanto tempo alla Juve.

Una sola parola : GRAZIE Capitano..





Ora i segnali che la società può lanciare sono di due tipi : o rivoluzione totale di giocatori, con un tecnico-scommessa, oppure evoluzione del processo puntando su basi solide e sulla continuità di figure importanti : arriva inaspettatamente Fabio Capello alla guida della Juve.




Un ritorno da allenatore dopo trascorsi da giocatore.
Un altro sorprendente colpo alla Moggi.
Il tecnico più forte evincente in circolazione assieme a Lippi è il nostro nuovo condottiero.
E lui non è tipo che ama andare in ambienti non vincenti. Un duro. Un segnale forte, fortissimo.
Le premesse sono ottime dunque.





Con lui arriveranno a fine mercato estivo gente come Cannavaro (distrutto dall'Inter ed incognita totale), Emerson dalla Roma ed un giovane attaccante che dicono essere forte fisicamente ma che segna poco : Zlatan Ibraimovic.
Un mercato in stile Moggi : poca spesa, intuizioni, scommesse sensate.

Vedremo come andrà ma come sempre forza Juve!










A Sanremo sono felice vinca un ragazzo che pareva aver fatto un patto con la sfiga.
Finalmente si presenta decisamente più sereno e non più attraverso una musica da eterno "sfigato" urlatore quanto insopportabile.
Un simbolo per chi resuscita e per chi non molla mai :











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