A fine anno scompare mia nonna Elea, la mamma di mio padre.
Il vuoto di una donna così forte, di un personaggio unico così simile a mio padre nella voglia di imporsi e per questo così in conflitto con lui in taluni momenti della sua vita, me l'hanno sempre contraddistinta e resa indelebile.
Una donna sopra ogni convenzione. Con pochi peli sulla lingua. Eccentrica, senza paure di dire e fare quello che le pareva.
Attenta al bilancio delle cose che le interessavano, senza paura di spendere nelle altre di interesse.
Resterà per sempre impresso come una donna così vulcanica si sciogliesse per il proprio nipote.
La metamorfosi che un nonno riesce a fare con un nipote è qualcosa di inimmaginabile quando ne conosci il duro carattere.
Nel caso di mia nonna questa cosa era tenerissima.
Per me avrebbe fatto tutto.
Ogni pensiero era secondario a me.
Non mancavano le sgridate se necessarie ma da me mia nonna si sarebbe fatta fare di tutto.
Il nostro rapporto era speciale. Il dialogo sempre sentito, formativo e profondo.
Le nostre gite al mare a mangiare pesce o la pizza da portare al cane, le nostre chiaccherate al telefono. Usanze e tradizioni.
Lei più di altre non avrei sopportato di vedere andare via in una lunga agonia in grado di toglierle la lucidità e la personalità che per una vita l'hanno caratterizzata.
Mio padre avrebbe fatto di tutto per salvarla e non ammetterebbe mai, da figlio, che era giusto finisse così, in poco tempo con una sofferenza limitata.
Io penso invece che non sarei riuscito a sopportare di vederla spegnersi ed allontanarsi giorno dopo giorno da ciò che era.
Vola via mentre sono in Messico per Natale e capod'anno.
Il mio papà vuole rientrare da solo per gestire la cosa e tutto acquista un sapore surreale, ingiusto, che non metabolizzo e forse non metabolizzerò del tutto. Sarei dovuto partire anche io con lui.
Nonna Elea resterà per sempre al mio fianco e non ci sarà un solo giorno da questo momento in poi in cui non pensi a lei anche solo per un attimo.
Un solo giorno.
Le dediche più importanti, i pensieri più belli andranno sempre a lei, che avrebbe apprezzato, capito, vissuto, condiviso.
Io e lei così diversi. Così uguali.
Ciao Nonna.
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