290, come le magie che ci hai regalato.
Alessandro Del Piero, molto piu di un calciatore.
- Mi hai insegnato che si può essere leader senza urlare.
- Mi hai insegnato che per farsi rispettare non conta quanto alzi la voce ma ciò che dimostri sul campo, coi fatti, con la coerenza comportamentale.
- Mi hai insegnato che arrivare in cima è difficile ma restarci a lungo lo è molto di piu' e che x farlo servono integrità, equilibrio determinazione e motivazioni costanti.
- Mi hai insegnato che quando ami ciò che fai, il sacrificio è gia' ripagato.
- Mi hai insegnato che cadere è umano, che cadere quando sei cosi in alto lo è ancora di più, ma che è il rialzarsi e il come ci si rialza, a fare di una persona un grande uomo.
- Mi hai insegnato che in campo il rispetto non lo ottieni simulando e ottenendo più rigori, facendo scenate plateali con l’arbitro, facendo uno sgambetto o un fallo cattivo all’avversario, provocare o sputare ma, coi numeri che hai, si possono fare gol e giocate da fuoriclasse comunque, senza tutto il resto ed il rispetto sarà una conseguenza inevitabile.
- Mi hai insegnato quanto sia bella la gioia di un gol, ancor piu' se stupendo come quelli che sai fare, ma quanto sia ben piu’ importante un assist vincente x un compagno i cui gol valgono quanto i tuoi, se, come te, pensi che il bene supremo sia quello della squadra e non quello personale fine a se stesso.
- Mi hai insegnato che anche quando non stai in piedi, puoi arretrare il tuo gioco ed aiutare la squadra comunque, correndo e sacrificandoti.
- Mi hai insegnato quanto sia importante l'equilibrio perché montarsi la testa è un attimo che dura ancora meno di tutte le massacranti critiche che dovrai sopportare alla prima partita storta. E il tuo equilibrio è snocciolato da una carriera che parla per te.
- Mi hai insegnato che fino a quando l'arbitro non fischia non bisogna mollare mai.
- Mi hai insegnato quanto sia meraviglioso ed emozionante un valore all’oggi troppo spesso dimenticato e che purtroppo sa di antico : la fedelta'. Hai indossato una maglia consapevole che ti avrebbe reso celebre e non l’hai tradita un solo istante nemmeno quando sarebbe stato facile farlo.
- Mi hai insegnato che anche quando hai un nome ed una posizione, riparti da zero tutte le volte e quella maglia te la devi sempre sudare. E tu l’hai fatto.
- Mi hai insegnato a non utilizzare mai le proprie disgrazie personali come scusa per giustificare prestazioni deludenti : hai incassato nel silenzio aspettando fosse sempre il campo il solo giudice.
- Mi hai insegnato il valore dell’attesa, della pazienza : in un mondo sempre più isterico tu non ti sei perso mai, lavorando sodo nel silenzio ed aspettando sempre il tuo momento. E quel momento, di vincita o rivincita che fosse è sempre arrivato (Mondiali con la Germania, Mondiali ai rigori, determinante in tutto l’anno di questo nuovo scudetto oltre ad altri infinti esempi)
- Mi hai insegnato quanto possa essere silenziosa ed elegante la determinazione nel periodo in cui Capello ti teneva in panchina : entravi, ti bastavano pochi istanti e risolvevi la gara. Poi in silenzio tornavi in panchina senza rovinare lo spogliatoio.
- Mi hai insegnato che il talento da solo non basta mai determinazione, passione, dedizione, voglia, amore servono e non te li ripaga alcun conto in banca : o li hai o ti perdi per strada e tu, non ti sei mai perso.
- Mi hai insegnato calcio : basta vedere le tue giocate ed i tuoi gol per capire chi sei e chi sei stato calcisticamente parlando
- Mi hai insegnato che fare 40 gol in una stagione sia difficilissimo, ma lo è molto di più fare i gol determinanti per far vincere qualcosa alla tua squadra. E tu l’hai fatto fino alla fine.....
- Mi hai insegnato che quando esci per una sostituzione e tutto lo stadio di Manchester o tutto il Bernabeu si alza in piedi per applaudirti non sei più un giocatore di calcio ma sei una leggenda vivente apprezzata come sportivo e come persona.
- Mi hai insegnato che dietro un grandissimo Campione, ci deve essere sempre un grandissimo uomo e che non sempre le due cose coincidono (vedi Maradona).
- Mi hai insegnato quanto sia bello vedere te diventare icona italiana del calcio mondiale e che la cosa coincidesse con l’essere bandiera della tua squadra del cuore dai colori bianchi e neri.
- Mi hai insegnato che la gioia di una vittoria dura sempre troppo poco rispetto al dolore di una sconfitta.
- Mi hai insegnato che bisogna saper perdere ma bisogna soprattutto saper vincere, che è questione di stile e che questo stile non sia affatto scontato (vedi Materazzi nella finale Champions 2010) perché anche le dediche hanno la loro importanza.
Credo sia giustissimo lasciare che altri ragazzini sognino un giorno di indossare quella maglia numero 10 come facesti tu da bambino, così come è giusto che tanti giovani tifosi abbiano un loro numero “10” da mettere nel cuore.
Mi limito a dire che per me me è stata una goduria impagabile ed un vero onore aver vissuto i miei anni da tifoso vedendo te indossare quel 10 perché quegli anni come i tuoi indelebili gol tatuati dentro me, non ce li toglierà nessuno.
Non è uno, non sono due o tre altri anni di prolungamento di contratto a fare la differenza.
Molti hanno criticato Andrea Agnelli per non averti trattenuto ancora ma pur essendo tu rappresentante di una gran parte di me o di quella che ammiro nel mio piccolo, penso invece lui ti abbia fatto un regalo.
Perché non credo si potesse immaginare un finale più bello di quello visto allo Juventus Stadium nella tua ultima di Campionato.
Nessuna manifestazione più spontanea e sentita del popolo verso te non la si poteva “studiare”, costruire.
Tu che hai portato la Juve a ri-vincere nel ‘94 uno scudetto che mancava da una vita, tu che l’hai portata a ri-vincere lo scudetto più importante dopo gli anni di calciopoli.
Tu che vinci come primo capitano nel nuovo stadio al primo anno in cui è stato inaugurato.
Il cerchio si è chiuso, missione compiuta Capitano.
Un film più bello non si poteva immaginare e non poteva avere finale migliore.....
"Alex Del Piero non sei stato soltanto il nostro capitano : tu hai rappresentato un modo di intendere la vita".
Il suo primo gol allo Stadium è addirittura un gol ALLA DEL PIERO : un altro segno tra i segnali di questo anno incredibile :
GRAZIE ALEX : Sarò sempre al tuo fianco io di te non mi stanco sei la cosa più bella che c'è....Alessandro Del Piero Alèèèèè..Alessandro Del Piero il fenomeno vero....
Per te la Juve ha lo stesso significato che ha per me ed io con questa tua lettera, piango tutte le volte :
Nel segno di Alex.
Ci sono giocatori bravi in grado di farti esclamare ad un loro gol "hei, bravo l'hai messa lì...", altri in grado di mirare una zona della porta difficile che non credi raggiungibile e tirare proprio lì.
E poi ci sono quelli che la zona la inventano dove proprio non c'è mai stata....
Ci sono giocatori bravi in grado di farti esclamare ad un loro gol "hei, bravo l'hai messa lì...", altri in grado di mirare una zona della porta difficile che non credi raggiungibile e tirare proprio lì.
E poi ci sono quelli che la zona la inventano dove proprio non c'è mai stata....
Io i gol di Alex li ho impressi nel mio cuore e nella mente come un tatuaggio indelebile.
Metto queste clip perchè belli i commenti, le esultanze e perchè le più recenti.
Rifatevi gli occhi :




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