Capitolo 12 : Un finale che lascia il segno...


E' ufficiale : sta cominciando la mia adolescenza!
Sono in prima media e scolasticamente parlando è il momento più difficile.

Odio andare a scuola, odio le medie.
La scuola non mi piace ma ne sento ovviamente il senso del dovere e responsabilità verso i miei genitori.

Faccio comunque molta fatica a concentrarmi e ad ingranare coi professori : il passaggio dalla scuola con una insegnante sola che per quanto severa ti fa da chioccia, a tanti e diversi professori algidi come ghiaccioli, è un trauma.

Come già detto in post precedenti, sono un "emotivo" e per me il fattore umano è fondamentale.
Per me avere qualcuno in grado di tirarti fuori è fondamentale.
Purtroppo non ho la forza, probabilmente l'età per farlo da solo e quindi mi imbatto con gente adulta che al solo entrare in aula mi fa chiudere lo stomaco.

Il rispetto per l'autorità ci vuole. Ma la sensazione di sentirsi sempre sminuiti nonostante gli sforzi o i tentativi toglie fiducia in se stessi.
Basterebbe un "click" per fare il salto.
Una scintilla.
Ma quella scintilla proprio non arriva.

Vivere male questa cosa è come tirare il freno a mano in discesa.
Vedere un motore che può avere un potenziale interessante, girare ad un quinto della sua potenzialità e non spiegarsi il perchè incapaci di reagire, è frustrante.
Se solo avessi un pò di più di fiducia in me stesso forse ce la farei senza nemmeno tanta fatica.

La scuola media per me è proprio un dispendio di energia emotiva : tra professori che urlano, altri che tirano i cancellini forse basterebbe avere un pò più la faccia di "legno" di Daniel Monduzzi per andare bene o viverla diversamente ed invece sono io.

Sono ancora in classe con Enrico Villa, ex compagno delle elementari.
Lui fa il percorso inverso al mio : a lui interessa sempre più la scuola e forse sempre meno le ragazze. A me invece.....
Il risultato è che lui è un secchione ed io stento.

In questa strana fase in cui si cambia e ci si ritrova diversi da un anno all'altro, il mio vero nuovo e grande amico è un altro : Paolo Pederzoli.

Di "bella famiglia", con due splendidi genitori Paolo è un ragazzo che le ha tutte : bello, bravissimo, educatissimo, gentilissimo, intelligentissimo, sportivissimo, insomma...ha tutto per essere veramente antipatico ed invece non puoi che diventare il suo migliore amico!

Non puoi non volergli bene ed augurargli il meglio.
E' proprio bravo. Molto più di me.
Ed io sono felice ed orgoglioso di essergli amico.
Stiamo sempre assieme, c'è un grande, grandissimo feeling ed assieme a Daniele e Robert Bacchilega formiamo un gruppetto che i professori cercheranno di tenere sempre.....separati!

Gli anni '80 stanno finendo proprio come la canzone di Raf.




Gli avvenimenti di questo anno li ho impressi nella mia mente come le immagini viste in TV decine di volte : il crollo del muro di Berlino, piazza Tienanmen tra le varie.




Al cinema io ed i miei genitori andiamo a vedere un film strepitoso con due attori straordinari : Rain man.




L'Inter Vince lo scudetto, il Napoli è secondo, il Milan è terzo ma vincitore della Coppa dei Campioni, la Juventus è quarta e la Sampdoria 5a ma detentrice della Coppa Italia.











Il calcio italiano vive un momento magico...



Sanremo è un appuntamento fisso coi miei genitori.
A me piace molto e mi piace molto guardarlo con loro.

Vincono:









Ma la vera star di critica e pubblico anche per la sua storia umana è lei :

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