Sono in terza media.
Il gruppetto di cui ho parlato in precedenza in questa foto è compatto : a sinistra in piedi Robert, Paolo, Daniel, io, poi Enrico e via via tutti gli altri.
Ricordo come ieri quando i miei genitori andarono a Bologna per vedere una delle possibili scuole superiori.
Fosse stato per me io avrei seguito Yuk all'Alberghiera, ma mica per la scuola. Per Yuk.
Di un Liceo non se parlava proprio. E per questo già sapevo che avrei perso Paolo.
Restavano il porto verso cui attraccano la maggior parte dei ragazzi imolesi, ovvero l'Itis, oppure qualcosa che potesse piacermi e potesse essere vissuta non come una lenta ed inesorabile agonia : l'Istituto Tecnico per Grafici Pubblicitari, il cosiddetto ITGP.
L'unico reale inghippo era la distanza : Bologna.
Non certo tutti i genitori avrebbero lasciato andare il proprio figlio fino a Bologna tutti i giorni con mattina partenza (da solo in motorino fino in stazione) alle ore 6.30, stazione, treno, stazione di Bologna, autobus, scuola e idem al rientro.
Eppure i miei sì. Grandiosi. Non li ferma nessuno loro.
Ma io?
Hei ...a scuola devo andarci io....
Così vado con loro a vederla.
Un paese dei balocchi. Più che una scuola sembrava una puntata di Saranno Famosi : muri imbrattati, gente eccentrica, ambiente artistico : insomma l'ambiente ideale per perdersi definitivamente....
..oppure ideale per ritrovarsi, scoprirsi.
I miei genitori dimostrano ancora una volta la loro apertura mentale e la loro grandiosità. Piuttosto che un figlio frustrato in una scuola che non vuole fare si dannano l'anima per iscriverlo ad un istituto che possa dargli una formazione interessante nonostante nemmeno nelle materie artistiche brillassi particolarmente.
Così fu. Una nottata passata a prenotare il mio posto per entrare in questa scuola scavalcando gli altri genitori, ed il mio ingresso all'Istituto Elisabetta Sirani per l'anno prossimo, è compiuto.
Mentre i miei sono a Bologna la Guerra del Golfo è la prima guerra seguita in diretta TV. Non mi scorderò mai Studio Aperto ed Emilio Fede.
Sembra ieri.
"Alla scadenza dell'ultimatum nei confronti dell'Iraq in seguito all'invasione del Kuwait, il 17 gennaio parte l'offensiva delle Nazioni Unite, alla quale partecipa anche L'italia. Dopo un mese di massicci bombardamenti da parte degli alleati occidentali, l'Iraq capitola alla fine di febbraio. Gli eventi bellici vengono seguiti in diretta televisiva in tutto il mondo. E' la prima volta che la guerra entra nelle case attraverso il mezzo televisivo, grazie soprattutto alla CNN, che rivoluziona il mondo dell'informazione mediatica dei primi anni '90. Peter Arnett, corrispondente dal fronte, diventa in questo periodo uno dei giornalisti più popolari del mondo. Due piloti italiani, Il maggiore Bellini e il tenente Cocciolone, vengono fatti prigionieri dagli Irakeni. Fanno scalpore nel nostro paese le immagini trasmesse in tv dei loro interrogatori. Si teme per la loro vita, ma per fortuna verranno presto liberati e torneranno in Italia accolti con tutti gli onori."
Il finale scolastico è in crescendo. con un incredibile colpo di reni rischiavo pure di essere un candidato al "distinto" ma mi sveglio troppo tardi per recuperare così tanto in classifica ed alla fine mi prendo il mio "buono".
Ed alla fine fine fine ci rimango anche un pò male.
Per me questo deve essere veramente la fine di un capitolo.
Patito, sofferto ma da qui si deve ripartire e voglio svoltare subito e bene.
Questo l'ultimo scatto delle scuole medie : Robert, Paolone, Daniel, io, Enrico, Azzurra, Alice, Sara, Masolini, Filippo, Andrea, Fabio, Niko, Stefano, Alex...
Ho capito che se parti male è un pò come quando perdi punti in classifica all'inizio : sono pochi ma poi recuperare è sempre più difficile.
Partire bene subito significa illudere ..ops..volevo dire "convincere" i professori che tu sia bravo.
Una volta che vieni etichettato come tale, hai un lasciapassare, un'etichetta, un bonus eterno che se te lo gestisci bene, ti porta fino in finale.
Ed io, questa volta, voglio partire alla grande.
Intanto la Juve finisce malissimo in campionato ed è fuori da una Coppa delle Coppe anche alla sua portata.
La squadra spesso gioca benissimo, il promesso "calcio champagne" che l'Avvocato Agnelli voleva attingere dal fantastico Milan di Berlusconi si intravede in più occasioni ma la squadra non è lontanamente paragonabile al team del Diavolo.
Il solo Baggio non basta. Il destino di Maifredi è segnato.
Il meritatissimo quanto miracoloso ed inaspettato scudetto lo vince la Sampdoria dei gemelli del gol Vialli e Mancini che dopo aver deluso al mondiale dell'estate precedente, si rilanciano con classe e determinazione e si tolgono una immensa soddisfazione.
Sono due giocatori straordinari e straordinariamente complementari a livello umano come in campo : istrionico ed estroverso Vialli, ombroso, incazzereccio e schivo il "Mancio".
Nei campi da calcio giocate e gol memorabili. Il gruppo costruito da Mantovani è straordinario così come Boskov ma il merito prevalentemente è dei due trascinatori.
Uno scudetto che definire storico è dire poco e finalmente vedere vincere qualcosa di nuovo è proprio bello.
Io nel frattempo preparo il mio ultimo penosissimo saggio di pianoforte.
Anche questo vissuto male, senza voglia di farlo, senza motivazione, soprattutto senza passione.
Una forzatura totale. Enorme.
Ed infatti il saggio di fine anno è figlio di questa situazione : mi esibisco al Palazzo Tozzoni.
Il brano è metà a memoria metà no.
Perchè ormai io sono così : un pò pianista, un pò no.
Ad un certo punto sbaglio ottava. Non sbaglio note. Semplicemente faccio tutto un'ottava sotto.
Se fossi stato cazzuto e motivato nessuno se ne accorgeva ed alla prima occasione mi rispostavo all'ottava giusta.
Invece non ci sono. Mi impanico ma questa volta proprio non ho le basi "dentro" per ripartire.
Mi alzo, esco di corsa e scoppio a piangere : non ne ho più voglia, continuo ad essere qui per fare una figura di merda per chi? Per cosa? Non vedo proprio il senso di questa pena che non porterà comunque da nessuna parte.
Per la prima volta la mia insegnante mostra un lato umano raramente visto fino a quel momento. Cerca di consolarmi.
Io lo apprezzo molto, davvero. E' veramente raro vederla così "tenera".
Però io sono un fiume che non smette più di lacrimare.
Per me è finita. Spero che lo sia anche per chi mi sta intorno. Posso immaginare che sia un grande dolore per mia nonna Elea, mio padre e mia madre lasciarmi mollare tutto dopo anni. Ma non funziona.
E poi, in tutta onestà, se ci tenete tanto perchè non suonate voi al mio posto? Perchè evidentemente ci tenete più voi di me.
Ed io non sono voi, voi non siete me.
Hanno fatto benissimo a provarle tutte, a spronarmi ed aiutarmi come solo loro sanno fare. Ma io non ne avevo davvero.
Tutto qua.
Per la stagione successiva in casa bianconera si cambia tutto ancora e l'Avvocato Agnelli che cercava di emulare Berlusconi nella ricerca del calcio spettacolo, invece di tenere duro e guardare avanti decide di tornare la passato e torna Trapattoni alla guida tecnica della squadra.
Entrano a fare parte della famiglia bianconera giocatori come Massimo Carrera, Antonio Conte, J. Kholer, Reuter...
Come sarà il Trapattoni bis? A me l'idea tecnica non fa impazzire...
I Queen mi piacciono molto, moltissimo.
Sono convinto la loro musica sia tra le più complesse e variegate del panorama della musica leggera.Hanno scritto, suonato e cantato un'infinità di canzoni diversissime l'una dall'altra in grado di restare per sempre nella memoria di tutti.
il 24 novembre di questo anno ci lasciano il carisma e la voce di Freddy.
Senza la minima retorica lui ed il suo timbro restano inimitabili ed inarrivabili.
La notizia della sua scomparsa per AIDS, prima smentita, poi confermata, lascia tutti sconvolti e con un grande vuoto.
Come sempre accade in questi casi avviene il fenomeno della resurrezione mediatica : ora si scoprono fan dei Queen anche coloro che non ne hanno mai sentito in disco. Alcune compagni della mia nuova classe recitano la parte dei supporter del defunto.
Queste cose mi mettono sempre un pò di tristezza : dove eravate prima?
Ora lo celebri perchè morto e dunque di moda perchè se ne parla?
Perchè la sua musica c'era prima come dopo.
A me piacevano allo stesso modo prima come dopo. Li avevo già ascoltati e scoperti e non ho tolto ed aggiunto nulla di quanto già non fosse grande comunque.
Intanto proprio a distanza di due giorni dalla scomparsa di Freddy, il 26 novembre 1991 esce il nuovo, da me attesissimo, album di Michael Jackson : Dangerous!
Dopo avere distrutto "Bad", e dopo 4 anni, c'era bisogno di qualcosa di succulento e nuovo.
L'album si chiama "Dangerous" ed è così avanti che verrà a mio avviso capito forse tra 10 anni.
Mike lo sa ed infatti lo divide in due : c'è una parte nuova sperimentale molto R&NB e Funky con sonorità stranissime a tratti gotiche per l'atmosfera cupa che ne guidano il sound ed una parte commercialona, per non abbandonare i fan che da lui quello vogliono e si aspettano, con riff decisamente più "Michaeliani" e riconoscibili anche se non per questo banali.
"Dangerous è il secondo disco del cantante ad aver esordito direttamente alla posizione numero 1 nella Billboard 200 album chart, dove resta anche per le quattro settimane successive. Nell'arco di quasi vent'anni, si certifica abbia venduto più di 32 milioni di copie nel mondo, di cui 7 milioni solamente negli Stati Uniti, ed è il terzo album di maggior successo commerciale di Jackson. Ha vinto un Grammy Award come Best Engineered Album - Non Classical, assegnato ai produttori Bruce Swedien e Teddy Riley[12] ed è inoltre il disco New Jack Swing più venduto di sempre[13]. Dangerous è ricordato per essere stato il primo album nella storia a piazzare ben otto singoli nella top 20 della UK Singles Chart."
Da questa seconda categoria di probabili e meno sorprendenti Hit, Michael sceglie il singolo d'esordio per lanciare l'album : Black or White...

E questa di questo Sanremo 1991 non ve la ricordate forse?
Vince "un vincitore annunciato" ma il trionfatore assoluto è un altro la cui presenza sulla scena viene rilanciata a furor di popolo proprio grazie al Festival di Sanremo.
Per questo artista provo un'ammirazione totale e smisurata, per la sua capacità di essersi reinventato sempre pur rimanendo fedele a se stesso ed alle sue originali, provocatorie ed anticonvenzionali proposte.
Un grande artista italiano che stavamo perdendo, qui rinasce più forte di prima :















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