Capitolo 20 : Tra università e occasioni sprecate


E' il 1997 ed ho 20 anni.
Sembra un paradosso perchè ho affrontato "indenne" l'adolescenza e l'immediata post adolescenza, senza intoppi dubbi sessuali o di identità, conflitti con amici o parenti, droghe, eppure non è affatto un anno psicologicamente facile.

Per certi versi mi sembra di avere fatto dei passi indietro.
Se alle superiori, il cammino venne affrontato con convinzione, invece di avere le idee più chiare su ciò che sarà di me, ora le ho decisamente più confuse.

Non so davvero cosa fare.
A settembre dell'anno prima, tento di accedere ad una serie di istituti, di corsi professionali, scuole private, ma nulla è andato bene o mi convince appieno. E poi è tutto molto onerose e non voglio gravare sui miei con scelte delle quali non sono convinto.

L'Isia di Urbino, su cui avevo puntato molto, fa una selezione durissima : passo il primo turno, ma non passo il successivo.
E ora che faccio?

Sembra un paradosso, ma proprio ora che "sono diventato grande" non so che fare. La vivo come una cosa "grave" perchè mi sento "perso".

Vado a lavorare? A fare cosa che non so fare nulla?
Scaricare la frutta forse. Farò così..cosa devo fare?

Mia mamma ha sempre delle idee.
Le donne, quelle in gamba, hanno sempre una soluzione o quantomeno una risposta.
A ottobre del '96 mi dice "perchè non senti da Luca come va ad Urbino? Perchè non provi a fare l'università?".

Luca, che invece probabilmente da una vita sa cosa vuole fare da grande perchè lui è nato adulto ha scelto una facoltà della quale ignoro l'esistenza : Sociologia.
Dal terzo anno si possono scegliere 3 diversi indirizzi tra cui "Comunicazione e Mass Media".

Lui si è iscritto a ottobre, lo chiamo e sento come va.
Si è trasferito ad Urbino dove ha sede l'Università. Lui è contento.
Calcio a parte, Luca è sempre piuttosto equilibrato e non si sbilancia mai tantissimo sulle cose.
Io sono decisamente più "totale" : o bianco o nero.
O una cosa fa cacare o è galattica.
Ed infatti temo sia una "cagata pazzesca" fare l'università, soprattutto con questi presupposti.
Però mio padre mi dice che si è pentito di non averla fatta, che può aprire dei canali in più che ora non posso ipotizzare.
Mia nonna Elea si è laureata proprio ad Urbino e quindi ne sarebbe entusiasta.
Mio nonno Primo si emoziona alla sola ipotesi di potermi chiamare "Dùtor".

Io mi studio il programma di corso.
Di certo sembra interessante anche se non so dove possa portarmi.
Appunto.

Va bè. Se perdo ancora tempo, rischio comunque di buttare un anno, o mi iscrivo o non mi iscrivo.
Penso e mi do un anno di tempo : mi iscrivo e provo a dare gli esami del primo anno.
Se va male lascio e riprovo l'Isia.

Così faccio e a novembre io e Luca conviviamo ad Urbino assieme ad altri 2 ragazzi, uno Marchigiano e l'altro Siciliano. Sembra una barzelletta : ci sono un bolgonese, un imolese, un marchigiano ed un siciliano.....

Sembra una barzelletta e forse lo è. Ma è una splendida esperienza e il primo esame di storia va bene, sia allo scritto che all'orale...


Intanto la Juventus 1996-1997 è campione d'Italia e domina l'Europa.






Per il secondo anno di fila è in finale di Champions League ma nonostante uno splendido gol di tacco di Del Piero, la coppa la vince il Borussia...






E' una delusione fortissima. Perchè vedere una squadra così forte arrivare per il secondo anno di fila in finale a seguito di una cavalcata sicura e travolgente e mancare l'ultimo fondamentale step per portare in bacheca una coppa strameritata, lascia il segno.
Tra l'altro il Borussia D. è squadra che abbiamo battuto in lungo ed in largo su più fronti e competizioni e farci fregare proprio sul finale e da una compagine piena di ex al veleno (ricordiamo Kholer, Reuter, Moller, Paulo Sousa)....grrr...che rabbia! 

Poi perderla così..con un'infinità di episodi arbitrali decisivi contro.....Non è davvero giusto!






Ma come sempre, si deve voltare pagina sia quando le cose vanno bene che quando vanno male.
Come detto, il motto Moggiano pare essere "squadra che vince....si cambia!"
Comprare giovani talenti da formare, farli esplodere e rivenderli a cifre da capogiro per allestire una rosa sempre più forte.
Un organico fortissimo e completo in ogni reparto.














Questo calciomercato estivo vede l'ennesimo colpo di scena targato Moggi : via Boksic e Vieri per fare cassa e dentro Filippo Inzaghi fresco capocannoniere della stagione appena conclusasi.
Antonio Conte è sempre più incarnazione e Capitano di questa juventinità vincente e punto fisso dell'organico. Ogni anno sembra dover partire dalla panchina per poi finire sempre da titolare grazie appunto al suo inarrivabile temperamento e carisma.






Riepilogo annuale :

Esce l'Albero, l'album di Jovanotti che ne segna la totale svolta e crescita umana e professionale.
Da "ragazzo fortunato" diventa giovane maturo con contenuti molto interessanti.
Per me è un album stupendo che ne segna la definitiva consacrazione personale, mettendolo di diritto nel top degli italiani da seguire.
Nato come DeeJay "cazzone" tutto "Ehhhh questa è una figata" (ed io non lo sopportavo!!), intrattenitore all'Acquafan con Radio Dee Jay con braghini stelle e strisce e sogni americani, oggi è di fronte ad una svolta e ad una piena coscienza socio politica.
Musicalmente si appoggia a musicisti fenomenali ed a lui il grande merito di aver portato il Rap in Italia non facendolo diventare la copia sbiadita del genere americano bensì fondendolo con la nostra cultura musicale italiana attraverso la sua energia irrefrenabile e le doti comunicative da sempre manifestate.

Grande Lorenzo! Sei e resterai un esempio di come un artista pur senza rinnegare nulla del passato è in grado di crescere evolvendosi nei tempi, nei testi, nelle idee, nelle melodie senza perdere in credibilità e freschezza : riferimento.







Lorenzo mi da lo spunto per scrivere quanto io sia fermamente convinto di una cosa, ovvero di quanto sia ridicolo, limitante, sciocco ghettizzare o ridurre la Musica ad etichette, da giudicare con la puzza sotto il naso, atteggiamenti snob e settoriali che ti "impongono" di vestire un preciso ruolo e magari pure di rivestirlo a tal punto da "tra-vestirti" : se sei il "metallaro" di turno devi aver ela malgietta nera coi teschi, il capello lungo, essere pallio e peloso ed assolutamente NON ti può piacere che so, Justin Timberlake nemmeno se ti esce con un pezzo che magari ti piace!
Lo "sfattone" invece è quello di Jim Morrison : aaaaaahh quelli col pantalone a zampa d'elefante che alternano Jim con Jimmy (Hendrix), Pink Floyd e Clapton. Musica fantastica, che io adoro ma non per questo se ti piacciono tali personaggi per forza non ti DEVE piacere che so, un brano degli 883 qualora tu lo ritenga gradelvole.
Voglio dire che tutti sti schemi sono tutte stronzate che fanno piccole le persone e segnano una certa immaturità : la musica o ti piace o non ti piace. O ti arriva o non ti arriva, o ti dice qualcosa o non ti dice nulla MA non puoi impedirti di ascoltare qualcosa perchè lo status che ti sei creato, l'immagine che dai di te agli altri, ti impone di non fare convivere MAI i Timoria o i Guns'n Roses con Michal Jackson.
Che scemenze sono? Nel loro genere a tutti può scappare di fare un capolavoro, no?
E allora perchè non goderselo in pace sia che tu abbia una T-shirt o una camicia, un calzone largo a vita bassa o un Jeans a zampa? Mhaaaaaaaaa....quanto è sciocco il genere umano delle volte.

E proprio per questo dico che dopo svariati generi, musiche di vario tipo, un Jacko senza rivali, entro in una totalmente ed imprevista fase BAGLIONI.

E me ne vanto!!!!! Anzi, quanto me ne sono perso fino ad ora!

Claudio Baglioni è uno di quei miti multigenerazionali di cui sai già le canzoni più famosi appena nasci. E' una roba quasi genetica, come i Beatles, Battisti, gente che ce l'hai nei geni. Punto.
Eppure non mi sono mai interessato a lui più di tanto e nemmeno ne avevo un'idea musicale troppo precisa.
Diciamo che semplicemente "non mi ero mai fatto il problema".
Eppure le estati al mare, qualche ragazzina estasiata dalla sua musica mi hanno fatto pensare che...bhoff...perchè no anche se mi ha sempre dato l'impressione di essere un personaggio poco allegro, un pò ..napalla ecco tanto che da giovane era pure soprannominato "agonia".

La fiamma che fa scoccare la scintilla arriva a gennaio di quest'anno : Fazio, presentatore che stimo e gradisco tantissimo, si inventa un programma che mi fa impazzire e sceglie di condurlo proprio giocando con "un personaggio intoccabile, un mito schivo e musone, tutto tranne che comico, con un pubblico di devoti che mai lo avrebbero voluto vedere diversamente" : Anima mia!

Il programma ha un successo strepitoso, Fazio e Baglioni sono amicissimi e giocano come matti divertendosi e divertendo tutti : Claudio si mostra evidentemente per quello che è ma che senza Fazio non sarebbe mai venuto fuori : per me, come per Lorenzo, uno che cambia o ha il coraggio di mostrarsi per quello che è o non è mai stato prima, merita tutta la mia stima.

Da quel momento Baglioni diventa Claudione ed io il suo 150.000.000.000simo accesissimo fan... 











A Sanremo invece l'edizione non è esaltante e vincono un gruppo che ricorderemo proprio come emblema dei dispersi :





Mentre le giovani proposte sono interessanti :


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