In quest'anno a gennaio è morto un simbolo dell'Italia intera : Giovanni Agnelli.
Non servono o non basterebbero fiumi di parole per descrivere un personaggio simile : classe, carisma, eleganza, arguzia, intuitività, capacità di sintesi, conoscenza : ICONA assoluta dell'italianità.
Per tutti eri, sei e sempre sarai L'Avvocato.
Non servono o non basterebbero fiumi di parole per descrivere un personaggio simile : classe, carisma, eleganza, arguzia, intuitività, capacità di sintesi, conoscenza : ICONA assoluta dell'italianità.
Per tutti eri, sei e sempre sarai L'Avvocato.
La sintesi di questo anno la posso spiegare dicendo che : lavoro a Bologna da Laerte, frequento gente fantastica, sono single, esco decisamente meno di prima ma ci provo.
Il lavoro ha dato una bella mazzata al mio "stile di vita" e non è un colpo facile da assorbire.
Fino all'Università hai una disponibilità di tempo che è quasi irreale e che nemmeno forse riesci ad apprezzare : ce l'hai ma quasi non te ne accorgi.
Lavorando invece 8 ore belle piene ed oltre, lontano da casa, il tempo per "vivere" si riduce drasticamente e improvvisamente tutto quello che facevi e potevi fare prima diventa quasi infattibile.
Tutto diventa frenetico, un incastro globale, senza contare che il tempo che ti resta non è quello delle migliori ore della giornata in cui sei fresco e tonico ma smaciullato dalla giornata in cui sei praticamente un rottame : benvenuto "nella vita vera"!
Tutto diventa frenetico, un incastro globale, senza contare che il tempo che ti resta non è quello delle migliori ore della giornata in cui sei fresco e tonico ma smaciullato dalla giornata in cui sei praticamente un rottame : benvenuto "nella vita vera"!
Bè, diciamo che accuso un pò il colpo, rivedo un pò gli equilibri esistenziali, il "cosa è realmente importante", il "ma ne vale veramente la pena", il "ma il lavoro ti nobilita davvero? E' più ciò che ti da o ciò che ti toglie?".
Nel frattempo proprio da Laerte lascia anche Antonella, la mia collega ed io per sopperire a questo altro addio dallo studio propongo a Laerte di collaborare con un ragazzo che stimo molto come amico e professionista : Dustin!
Così, io e "Teone" dopo il corso dello Ial lavoriamo fianco a fianco quasi tutti i giorni.
Nel frattempo proprio da Laerte lascia anche Antonella, la mia collega ed io per sopperire a questo altro addio dallo studio propongo a Laerte di collaborare con un ragazzo che stimo molto come amico e professionista : Dustin!
Così, io e "Teone" dopo il corso dello Ial lavoriamo fianco a fianco quasi tutti i giorni.
Intanto la Juventus si impone senza problemi in campionato e punta diretta alla Champions League.
Lo scudetto è dedicato all'Avvocato. Il giusto tributo.
Lo scudetto è dedicato all'Avvocato. Il giusto tributo.
Alex Del Piero comincia la stagione alla grandissima. Sembra tornato agli antichi fasti poi qualche infortunio muscolare ne condizione in parte il finale dell'annata.
Quindi senza ombra di dubbio il vero trascinatore della stagione è Pavel Nedved : una macchina da guerra, un gladiatore, un giocatore immenso.
Quindi senza ombra di dubbio il vero trascinatore della stagione è Pavel Nedved : una macchina da guerra, un gladiatore, un giocatore immenso.
Bellissimo sarà lo striscione che i tifosi della Juventus dedicheranno a Zidane nella prima notte di ritorno da avversario : "Scusa Zizou, ma l'amore è CECO"...elegante e sentito!
Così in semifinale Champions io, i miei, Foschi, Guby, ed il fratello del Foschi godiamo una serata indimenticabile, la "partita perfetta" per tutti gli juventini, quella che ribalta il risultato e che ci porta dritti in finale di Champions, la quarta in 7 anni.
Guardare per godere una partita in cui accade di tutto e dove si evince che per Ronaldo la Juve deve essere un vero incubo.
Super Pavel al solito in trance agonistica istintivamente commette un gesto fatale per lui e per la squadra : un falletto inutile che gli costa l'ammonizione e la diffida. Pavel che ci ha trascinato fino a qua, salta la finale per la conquista della "sua" coppa. La gioia per questa finale si mischia ad una grande amarezza.
Grande.
Guardare per godere una partita in cui accade di tutto e dove si evince che per Ronaldo la Juve deve essere un vero incubo.
Super Pavel al solito in trance agonistica istintivamente commette un gesto fatale per lui e per la squadra : un falletto inutile che gli costa l'ammonizione e la diffida. Pavel che ci ha trascinato fino a qua, salta la finale per la conquista della "sua" coppa. La gioia per questa finale si mischia ad una grande amarezza.
Grande.
Manchester : 28 maggio 2003.
In finale di Champions ci sono incredibilmente 2 squadre italiane : Juventus e Milan.
La Juventus ha dato 11 punti al Milan in campionato, lo ha strapazzato in tutti i sensi lasciando un abisso totale tra le due squadre.
Eppure, ancora una volta, questa competizione diventa complicata per noi e agevole per loro : loro in Europa si trasformano, sono fatti per la Champions e da loro c'è solo che da imparare.
Trovano tutte le energie psicofisiche possibili e ci battono ai rigori.
L'assenza di Pavel resta una macchia troppo, troppo grande sulla nostra storia, sulla storia professionale di un atleta, un uomo ed un calciatore "bionico".
Enorme delusione. Soprattutto per Lippi che era tornato alla Juve solo per rialzare quella coppa diventando l'unico allenatore nella Juve in grado di vincerla per 2 volte.
L'ultimo fatale rigore di Sheva... ed il Milan è ancora una volta campione d'Europa.
L'ultimo fatale rigore di Sheva... ed il Milan è ancora una volta campione d'Europa.
Il campionato successivo 2003-2004 vede una Juve prendersi una rivincita "emotiva"ad agosto ma non certo "sostanziale" sul Milan in Supercoppa italiana ma la sensazione è che quella finale persa qualche mese prima condizioni la stagione nuova : che sia la fine di un altro ciclo?
La sessione di mercato estiva non presenta grossi colpi se non l'acquisto di Fabrizio Miccoli talento del Perugia.
La sessione di mercato estiva non presenta grossi colpi se non l'acquisto di Fabrizio Miccoli talento del Perugia.
La Juventus continua nella consolidata "tradizione" di mantenere una ossatura granita della squadra con giocatori sempre più "storici" ed emblemi rappresentativi della compagine (soprattutto italiani) cui togliere poi aggiungere qualche pedina importante.
Alla fine dell'anno la Juventus vanta un nuovo Pallone D'oro nel suo palmares : Pavel Nedved.
Campione immenso, orgogliosi di averlo vissuto.
Pavel, storia e personalità bianconera.
Un premio ineccepibile nonostante quella squalifica e la sua relativa assenza in finale di Champions ci abbia penalizzato in modo forse determinante.
Di quest'anno mi porto dietro anche l'estate coi Boys a Iesolo, meta oramai familiare :
Una foto in compagnia di Daniele Silvestri in un post concerto con dedica :
Ma è l'anno di un altro boom.
Io lo riconosco, è un ex V-jay di Video Music che si faceva chiamare Mikimix...
..ma ora, rinnegando il passato, si pone in modo decisamente più vero, convinto e deciso :
2003 : per non dimenticare






























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