Questo è l'anno che ricorderò per un altro passaggio importante.
Dopo soltanto 7 mesi lascio la Jungheinrich per andare in Cefla.
I motivi sono semplicemente professionali, formativi.
In JH avrei visto un mio futuro soltanto indirizzato alla forza vendita ma non mi sento adatto a questo tipo di lavoro. Le relazioni sociali mi stimolano e danno molto ma in campo professionale le cose sono sempre molto diverse, un mestiere molto più complicato di quanto possa sembrare.
Inaspettatamente il mio CV viene considerato nella storica cooperativa imolese e dopo alcuni colloqui comincio una nuova avventura.
L'impatto è diametralmente opposto al precedente ambiente : tostissimo.
I primi mesi vorrei scappare. Mi chiedo sinceramente dove io sìa finito.
A rendere questi momenti iniziali così difficili contribuiscono le dinamiche professionali ed alcune persone che successivamente adorerò ed a cui dedicherò almeno un post a parte.
Poi, come si suol dire, prenderò "il giro giusto" e tutto migliorerà decisamente.
Sono single. Sto bene. La mia vita oscilla tra i miei hobby, le mie passioni che sono : palestra, uscire, l'hip hop, ballare alla Michael, cantare, la Juve, gli amici, la musica, le ragazze. Quelle che capitano.
Non riesco ad innamorarmi. Esco, frequento, mi stanco subito, non scatta mai la scintilla, vedo subito i difetti o comunque le cose che non mi piacciono e continuo a collezionare relazioni che non sanno di nulla.
Dall'esterno posso sembrare o quello con l'atteggiamento da "sciupafemmine" o il "tamarro infedele, cazzone, giocherellone romagnolo", quello infantile che non si vuole impegnare, ma non è così.
Non nego ci possa essere un aspetto "ludico" e "leggero" nell'approccio a queste storie ma fondamentalmente comincio tutte le mie storie con la convinzione possano crescere e portarmi da qualche parte. Ma mi accordo sempre e troppo spesso che non è così.
Quindi per coerenza con me stesso e rispetto per l'altra persona, io mollo. Non perdo tempo io e non ne faccio perdere a lei.
Non sopporterei l'idea di sentire che "stare con lei" sia più una fatica, un gravoso impegno, che un "gusto".
Non sopporterei nemmeno l'dea di stare con una ragazza di facciata e farmi altre storie in giro.
Non sono mai stato il tipo. Non lo sono ora e non lo sarò mai. Non fa parte della mia indole vivere delle mezze storie. In amore come in amicizia : in qualche cosa, fosse anche solo per la fedeltà, sarò un pò Capricorno, no?
Cero di valutare bene inizialmente le persone con cui ho a che fare, ma se superano la prova, per me il rispetto, la fedeltà e l'amore per loro è totale, completo.
Non riesco ad essere un calcolatore, a circondarmi di mezzi amici, quindi figuriamoci se riesco a farlo con mezze relazioni sentimentali.
Non riesco per questo a nascondere minimamente se voglio bene a qualcuno o se qualcuno mi trasmette energia positiva : se entri nella mia cerchia di affetti, puoi metterci anche 5 minuti, io ti abbraccio subito, ti salto addosso con affetto, insomma ho proprio un bisogno fisico di dimostrati che ti voglio bene, cacchio. E' la cosa più bella che ci sia voler bene a qualcuno.
Io i miei amici me li "strufagno" tutti e se qualcuno ci vede della malizia o pensa che sìa "gay" per questo a me proprio non interessa. Non è così, io so solo che gli voglio un gran e se ti voglio bene, te lo voglio mostrare, voglio tu lo sappia, voglio tu sappia di essere importante per me. Punto. Starei proprio male a non fartelo capire, a tenermelo dentro.
Se c'è una cosa in cui non sono proprio bravo è quella di non manifestare un pensiero, una simpatia, un sentimento.
Sono così...dalla pelle al cuore.
Sembrerò un "semo" il più delle volte, ma non faccio male a nessuno, e vivo così. Onesto e coerente con ciò che provo.
Rientrando da questa divagazione, dico che in questi anni vedo che quelli con la "morosa" sono sempre "ingavagnati", spesso appesantiti da una vita di rinunce, incastri, sopportazioni, insomma..stare assieme non è facile quindi se già alla base non c'è "una base", un amore sincero e solido, allora che gusto c'è?
Quindi sono single e cuor leggero.
E per questo in estate vado col Maui a Riga per una vacanza all'insegna della "cultura"... ;) ..
Riprendo anche a suonare il pianoforte e la chitarra con l'illusione di farlo con un gruppo.
Il tempo vola ed io ho già 28 anni.
Il filo che mi lega ai colori del cuore è incredibile : 28 anni come 28 sono gli scudetti della Juventus!
Dopo soltanto 7 mesi lascio la Jungheinrich per andare in Cefla.
I motivi sono semplicemente professionali, formativi.
In JH avrei visto un mio futuro soltanto indirizzato alla forza vendita ma non mi sento adatto a questo tipo di lavoro. Le relazioni sociali mi stimolano e danno molto ma in campo professionale le cose sono sempre molto diverse, un mestiere molto più complicato di quanto possa sembrare.
Inaspettatamente il mio CV viene considerato nella storica cooperativa imolese e dopo alcuni colloqui comincio una nuova avventura.
L'impatto è diametralmente opposto al precedente ambiente : tostissimo.
I primi mesi vorrei scappare. Mi chiedo sinceramente dove io sìa finito.
A rendere questi momenti iniziali così difficili contribuiscono le dinamiche professionali ed alcune persone che successivamente adorerò ed a cui dedicherò almeno un post a parte.
Poi, come si suol dire, prenderò "il giro giusto" e tutto migliorerà decisamente.
Sono single. Sto bene. La mia vita oscilla tra i miei hobby, le mie passioni che sono : palestra, uscire, l'hip hop, ballare alla Michael, cantare, la Juve, gli amici, la musica, le ragazze. Quelle che capitano.
Non riesco ad innamorarmi. Esco, frequento, mi stanco subito, non scatta mai la scintilla, vedo subito i difetti o comunque le cose che non mi piacciono e continuo a collezionare relazioni che non sanno di nulla.
Dall'esterno posso sembrare o quello con l'atteggiamento da "sciupafemmine" o il "tamarro infedele, cazzone, giocherellone romagnolo", quello infantile che non si vuole impegnare, ma non è così.
Non nego ci possa essere un aspetto "ludico" e "leggero" nell'approccio a queste storie ma fondamentalmente comincio tutte le mie storie con la convinzione possano crescere e portarmi da qualche parte. Ma mi accordo sempre e troppo spesso che non è così.
Quindi per coerenza con me stesso e rispetto per l'altra persona, io mollo. Non perdo tempo io e non ne faccio perdere a lei.
Non sopporterei l'idea di sentire che "stare con lei" sia più una fatica, un gravoso impegno, che un "gusto".
Non sopporterei nemmeno l'dea di stare con una ragazza di facciata e farmi altre storie in giro.
Non sono mai stato il tipo. Non lo sono ora e non lo sarò mai. Non fa parte della mia indole vivere delle mezze storie. In amore come in amicizia : in qualche cosa, fosse anche solo per la fedeltà, sarò un pò Capricorno, no?
Cero di valutare bene inizialmente le persone con cui ho a che fare, ma se superano la prova, per me il rispetto, la fedeltà e l'amore per loro è totale, completo.
Non riesco ad essere un calcolatore, a circondarmi di mezzi amici, quindi figuriamoci se riesco a farlo con mezze relazioni sentimentali.
Non riesco per questo a nascondere minimamente se voglio bene a qualcuno o se qualcuno mi trasmette energia positiva : se entri nella mia cerchia di affetti, puoi metterci anche 5 minuti, io ti abbraccio subito, ti salto addosso con affetto, insomma ho proprio un bisogno fisico di dimostrati che ti voglio bene, cacchio. E' la cosa più bella che ci sia voler bene a qualcuno.
Io i miei amici me li "strufagno" tutti e se qualcuno ci vede della malizia o pensa che sìa "gay" per questo a me proprio non interessa. Non è così, io so solo che gli voglio un gran e se ti voglio bene, te lo voglio mostrare, voglio tu lo sappia, voglio tu sappia di essere importante per me. Punto. Starei proprio male a non fartelo capire, a tenermelo dentro.
Se c'è una cosa in cui non sono proprio bravo è quella di non manifestare un pensiero, una simpatia, un sentimento.
Sono così...dalla pelle al cuore.
Sembrerò un "semo" il più delle volte, ma non faccio male a nessuno, e vivo così. Onesto e coerente con ciò che provo.
Rientrando da questa divagazione, dico che in questi anni vedo che quelli con la "morosa" sono sempre "ingavagnati", spesso appesantiti da una vita di rinunce, incastri, sopportazioni, insomma..stare assieme non è facile quindi se già alla base non c'è "una base", un amore sincero e solido, allora che gusto c'è?
Quindi sono single e cuor leggero.
E per questo in estate vado col Maui a Riga per una vacanza all'insegna della "cultura"... ;) ..
Riprendo anche a suonare il pianoforte e la chitarra con l'illusione di farlo con un gruppo.
Il tempo vola ed io ho già 28 anni.
Il filo che mi lega ai colori del cuore è incredibile : 28 anni come 28 sono gli scudetti della Juventus!
Al primo anno del sergente Capello, la Juventus torna a dominare in Italia laureandosi campione per la ventottesima volta.
La marcia è trionfale e la squadra voluta da Capello e impostata da Moggi è tra le più forti e complete che io abbia mai visto da quando sono tifoso.
Basta dire che nel classico 4-4-2 Capelliano in porta c'è Buffon, in difesa a destra Zebina, a sinistra Zambrotta in centro Cannavaro e Thuram, in mezzo al campo laterale destro Camoranesi, a sinistra Nedved i due centrali di centrocampo sono Emerson e Tacchinardi e davanti Ibraimovic e Trezeguet con Del Piero che come era prevedibile con Don Fabio allenatore, comincia a fare molta panchina.
Sembra un insulto che la bandiera juventina venga trattata come un ragazzino della primavera ma Capello non è un duro, lui è I duro e non ha riguardi per nessuno, non si ferma davanti alla storia ma vive solo per il presente.
Lui è pragmatico, gioca un calcio essenziale, spesso brutto da vedere ma spietatamente pratico e solido. Le sue squadre sono una corrazzata quasi imperforabile che puntano tutto sulla potenza e l'urto fisico e soprattutto con le giocate dei singoli campioni a disposizione, che sono tanti, e qualcuno prima o poi qualcosa si inventa : quando metti la squadra nelle condizioni di non prendere gol ed hai qualcuno che prima o poi te lo fa, sei a cavallo.
In Italia almeno è così, in Europa è molto più difficile perchè solitamente serve anche un calcio propositivo e non soltanto speculativo.
Nonostante il rapporto con Capello non sia facilissimo, Alex in questa stagione riesce ad entrare a pieno titolo nelle leggende della storia dell'amata maglia superando record di altre leggende bianconere...
Al Festival di Sanremo quest'anno vince una canzone che mi rapisce subito ed una voce che conosco da tempo.
Per me lui non è una voce, ma LA VOCE maschile italiana per eccellenza.
Timbrica, estensione, tecnica, potenza, stile, dosaggio alti, bassi, vibrati.
Peccato solo aver strappato al Rock una voce che nel genere italiano sarebbe stato bello "trattenere" ed abbinare a qualcosa di alternativo come i Timoria di Omar Pedrini avevano fatto fino a che lui ne era il vocalist.
Da tempo la sua dimensione è pop, rivolta al cantautorale, è cambiato il personaggio, non certo più "cappellone, duro e ribelle", è dunque decisamente cambiato il pubblico che lo segue.
Per fortuna però non è cambiato il talento vocale.
A mio avviso la più bella voce maschile italiana.
Una goduria sentirlo dal vivo.
Una voce superiore addirittura alla versione dei suoi stessi dischi :
Festival di Sanremo 2005
Esce il secondo album solista di Cesare Cremonini : Maggese registrato in Inghilterra nei famosi studi Abbey Road di Londra.
E' una prima vera prova di maturità decisamente più convincente di Bagus.
La critica in realtà non l'ha mai snobbato o massacrato nè coi Lùnapop nè dopo. Diciamo che si è un pò riservata di valutarlo mettendolo un pò in un angolo, forse pronta ad accantonarlo prematuramente.
Ed invece Cesare esce con un album apprezzato sia dalla critica che da un pubblico sempre più diverso dal precedente : dalle ragazzine urlanti ora negli spalti dei suoi tour cui assisto, vedi ragazzi, uomini, donne, ragazzi giovani e ragazze giovani.
Album ancora una volta è splendidamente suonato ed arrangiato, molto Beatlesiano, Cooldplayano, Queeniano, un vero inno all'Inghilterra insomma :
Quest'anno tra i film visti al cinema, ce n'è uno di Fabio Volo -personaggio televisivo che mi piace molto- che mi colpisce più che per il film in sè per la musica : chi canta questa canzoni che sento, è o sono, una bomba!
Esco dalla sala molto incuriosito dalla colonna sonora.
Mi informo e si chiamano "Negramaro".
Esco dalla sala molto incuriosito dalla colonna sonora.
Mi informo e si chiamano "Negramaro".
Li andrò a vedere, preparato, con canzoni alla mano, anche all'Heineken Jammin Festival di Imola riuscendo a complimentarmi direttamente con il cantante Giuliano Sangiorgi, tipo molto simpatico ed assolutamente alla mano : speriamo la fama non li rovini!!!
Bravi, bravi, bravi!!!! Il loro progetto, è lanciato verso il successo....
Bravi, bravi, bravi!!!! Il loro progetto, è lanciato verso il successo....










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