La rinascita comincia da qui...


Questa serata è il capolavoro di Andrea Agnelli.
Già al termine della stagione predente mi era piaciuto molto dimostrandosi piuttosto "aberrato" dalla posizione in classifica e dall'annata dichiarando che i nuovi non avevano capito cosa fosse la Juventus e i vecchi lo avessero dimenticato.

Più che parole, macigni. Cui, per diventare concreti, devono seguire fatti.
Ed essendo lui uomo di parole non poche ma giuste, proprio come suo padre Umberto, ma molti fatti da bravo Presidente prende in mano la situazione, valuta il malsano del passato recente per estirparlo e virarlo verso un radioso presente e futuro.

Sa che ciò che più di tutto è mancato alla Juventus di questi ultimi anni ancor più dei giocatori è stato il venire meno della coscienza di ciò che la Juventus era ed è sempre stata.

Lo stesso German Camoranesi in un'intervista disse una cosa molto importante come "qualche hanno fa le squadre che venivano a Torino se la facevano sotto. Ora vengono qua e non solo pareggiano, ma giocano pure per vincere...".

Questa è la tendenza da invertire per far tornare le cose al loro posto.
Al di là degli uomini, al di là della tattica, della tecnica.
Eè una questione di gambe, testa, cuore e senso di appartenenza che appartiene solo a chi del bianconero ha fatto parte.

Perchè quando sei all Juventus sai che metà del cielo ti adorerà senza freni e l'altra metà ti osteggerà in tutti i modi, leciti ed illeciti (...), ti invidierà, ti insulterà e ti darà del ladro anche quando vincerai un campionato con 20 punti di vantaggio sulla seconda in classifica.
E' il destino di chi è grande, grandissimo, immenso.
Un grande potere comporta sempre una grande responsabilità : Spiderman lo diceva sempre... 

Ma perché uno tifa Juventus o meglio, si definisce "juventino" sentendo questo legame con la squadra intenso quanto una parte di sè, come una seconda pelle?
Qual'era il significato della parola Juventus che Andrea Agnelli voleva recuperare al più presto?
Cosa significa fare parte della sua storia e cosa significa indossare il peso di questa maglia?

Intanto ecco alcune definizioni celebri di persone celebri :

La Juventus, dopo un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di Torino e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di tifosi in Italia e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo.
Gianni Agnelli

-Prima della finale della UEFA Champions League 1995-1996 tra la Juventus e l'Ajax- Se loro sono una squadra di pittori fiamminghi, noi saremo dei piemontesi tosti.
Gianni Agnelli

"Vinca la Juve o vinca il migliore?" : sono fortunato, spesso le due cose coincidono.
Gianni Agnelli




La Juventus è l'idea ambiziosa di chi esige da se stesso l'attitudine alla propria, personale perfezione".


Giampiero Boniperti.

Alla Juventus vincere non è importante : è l'unica cosa che conta.
Giampiero Boniperti


Il fascino di quella panchina dalla quale tutto partì in quel Piemonte di lavoratori tosti e silenziosi, di laboriosa classe e silenzio, un orgoglio tutto italiano, una delle migliori versioni dell'Italia di cui essere orgogliosi.
Perchè la Juventus è da sempre squadra italiana fatta di gente italiana cui vengono accostate le migliori eccellenze straniere.bella immagine dell'Italia 

Juventus è storia fatta da grandi uomini, una squadra, una società immensa, perchè immensa le persone che ne fanno la storia narrandone la leggenda.

Perchè Juventus? Ecco perchè :




Ecco cosa dobbiamo riprendere.
La storia che ci appartiene non ce la toglierà nessuno.
E' impressa sui campi da calcio, è impresso nei nostri occhi e nel nostro cuore.
Gli avversari vorranno sempre essere noi ma non ci avranno mai.

Potranno toglierci tutto ma non la dignità. I tribunali, la Telcom, Trochetti Provera potranno fare ciò che vogliono ma la storia non mente, la verità del campo non mentirà mai ma sarà l'unico vero giudice.






Alessandro Del Piero, l'ultima grande leggenda in ordine cronologico sulla Juventus scrive i suoi motivi per essere Juventino :

1) Indossare la maglia bianconera per la prima volta, e non perche’ l’avevo comprata in una bancarella.
2) Indossare la maglia bianconera per la seconda volta, la terza, la quarta, la seicentotrentasettesima volta e…
3) Ascoltare i tifosi cantare: “Io di te non mi stanco, sarò sempre al tuo fianco, sei la cosa più bella che c’è? Alessandro Del Piero olè” (musica tratta dalla colonna sonora de “La stangata”, parole della curva della Juventus).
4) Per la rabbia, per le lacrime. Dopo una sconfitta, dopo un infortunio. Dopo “l’infortunio”: 8 novembre 1998. Mi ha cambiato, mi ha migliorato.
5) Essere stato co-protagonista di questo inizio di telefonata: “Buongiorno Alessandro, come va, è già sveglio?”. “No, veramente stavo ancora dormendo”. “Bene, allora è il momento che si alzi“. Erano le sei del mattino. Dall’altra parte della cornetta c’era l’Avvocato.
6) Seguire con lo sguardo il lancio lungo di Alessandro Orlando, poi smettere di guardare la palla e andare d’istinto con l’esterno destro, al volo, e metterla sotto il sette scavalcando il portiere: 4 dicembre 1994, da 0-2 a 3-2, con il mio gol che sancisce la rimonta con la Fiorentina.
7) Segnare il gol che vale il titolo di campioni del mondo per club: 26 novembre 1996, Tokyo, 1-0 82′ contro il River Plate.
8) Per la mia maglia. Me la sono sudata. Non l’ho mai abbandonata. Il mio nome scritto sopra, solo il mio, da quando esistono le maglie con i nomi? Sono arrivato al momento giusto!
9) Per il 5 maggio 2002 (scudetto vinto sull'Inter all'ultima giornata ndr).
10) Giocare con Antonio, Gianluca, Roberto, Moreno, Fabrizio, Michelangelo, Ciro, Angelo, Giancarlo, Andrea, Dino, Sergio, Jurgen, Paulo, Didier, Zinedine, Filippo, David, Nicola, Massimo, Alessio, Luca, Vladimir, Attilio, Pietro, Christian, Alen, Raffaele, Michele, Edgar, Manuel, Mauro, Marcelo, Mark, Igor, Lilian, Gigi, Pavel, Fabio, Paolo, Stephen, Zlatan, Puma, Claudio, Jonathan, Emanuele, Patrick, Giorgio, Diego, Ama, Cristiano, Alexander, Hasan, Zdenek, Vincenzo, Cristian, Momo, Sebastian, Alberto, Simone e tutti gli altri…
11) Per i ventinove scudetti.
12) Per tutte le coppe.
13) Segnare il gol numero 200 con la Juve. Segnarlo contro il Frosinone. Ed essere orgoglioso di averlo segnato contro il Frosinone, in serie B.
14) Per quello che significa, per la Juventus e per chi ama il calcio.
15) Per Giampiero Boniperti, per quello che significa, per la Juventus e per me.
16) Per non dimenticarmi mai da dove sono partito. E grazie a chi sono arrivato fino qui.
17) Per la Juventus di ieri, di oggi. E soprattutto di domani.




Andrea Agnelli, figlio di Umberto lo sa.
Di suo padre ha lo stile della nobiltà Piemontese, la grande silenziosa laboriosità, il "parlare quando indispensabile per dire cose indispensabile" lasciando spazio ai fatti.
Di suo padre e con suo padre ha sempre seguito ed amato la Juventus che per lui è un'estratto della sua stessa esistenza.
Andrea è figlio di cotanto nome ma non mi da l'impressione di essere il classico bamboccione paraculato.
Credo davvero abbia i numeri del giovane manager, le intuizioni di una nuova generazione, le capacità visionarie per intraprendere una strada giusta prima di tutto, prima di tutti.
Perché Juve è anche essere uno, due dieci passi avanti in Italia, in Europa, nel mondo.
Andrea è l'uomo giusto della famiglia in grado di unire passione, futuro e tradizione.
Colui che il calcio lo mastica dall'infanzia così come la Juve vera, quella di Moggi, Bettega e Giraudo.
Colui che tranquillizza i cugini Elkan sul patrimonio familiare.
Andrea ha un ruolo strategico semplicemente fondamentale.

Mi aspetto molto da lui e so che non basterà il primo difficile anno a farmi cambiare idea.

Lui è stato chiaro ed io lo seguo : 2 anni per tornare competitivi, 4 per tornare vincenti.

Il primo anno di assestamento era da mettere in conto ma ora è pronta davvero un'arma in più.
Un arma cominciata da Moggi, seguita e portata a termine da Blanc, il quale almeno una cosa fatta bene nel suo disastro l'ha fatta prima di andare altrove : LO JUVENTUS STADIUM!

Un progetto stellare finalmente pronto. La nostra casa. Il primo stadio di proprietà di una squadra in Italia.

Il vero primo passo per la ricostruzione.

Credo che in una notte simile sia davvero impossibile non riaccendere una scintilla.

Una notte fondamentale da cui, forse, partirà una svolta : 






Parole e musica di Andrea Agnelli....ORGOGLIO E SENSO DI APPARTENENZA...SOLO NOI PRIMA DI TUTTO E PRIMA DI TUTTI, CONTRO TUTTO E TUTTI!!!










Leggende che si incrociano e passano il testimone....






Passaggio di testimone... Alex, COME TE NESSUNO MAI!!!

Leggendari numeri dieci bianconeri: Platini, Boniperti, Del Piero, Roberto Baggio....

Il Mister Marcello Lippi con cui abbiamo vinto tutto negli ultimi 10 anni, il Mister che con molti bianconeri tinti d'azzurro cii ha fatto vincere un mondiale con la Nazionale dopo averlo fatto con la Juve...

E' una serata dalle mille emozioni...













Alla Juve i fighetti funamboli i brasiliani da colpo di tacco e zero sudore non hanno mai attecchito e lasciato traccia.
La Juve è storia di guerrieri e lottatori : che tu abbia piedi fatati o sia l'ultimo dei "fabbri", ciò che lega ogni elemento della squadra e della società è il furore agonistico, la sfrenata voglia di non mollare mai perchè non esiste la parole fine fino a che l'arbitro non fischia, quel vigore che non appartiene a nessun'altro se non a noi ed a coloro che indossano questi colori...
Alla Juve non vengono accettati personalismi o prime donne : l'interesse del singolo non vincerà mai su quello collettivo perchè come dice sempre Buffon : "il gruppo è sacro". E la Juve è qualcosa che è sopra ogni individuo.


Basta guardare soltanto la metà dei personaggi che hanno creato la nostra leggenda per capire che l'invidia del resto del mondo verso di noi sia più che comprensibile e quanto il pianeta calcio non possa che dividersi in due grosse categorie : gli Juventini e gli anti-juventini.

Quando qualcosa è immenso, divide. O ami o odi.

Ed io con la curva urlo "FINO ALLA FINE, FORZA JUVENTUS....."











Per i tifosi più delusi ed irrecuperabili, Marotta ha fatto un altro buco nell'acqua comprando :

Pirlo dal Milan a parametro 0, di cui si dice che è un giocatore finito, non corre, non sta in piedi, non è adatto al 4-2-4 di Conte.

Io penso invece che fare peggio di Melo sia impossibile e che sia uno dei centrocampisti più forti del mondo.
Fisicamente? Lo vedremo...ma io non parto mai da battuto. Prima guardo, poi giudico. E comunque prima di ogni cosa : TIFO!




Vidal : tutti si chiedono chi sia. Ha il nome di uno shampoo, di un balsamo, molti dicono "ma chi è? Ma Marotta cosa va a prendere...".
Ancora una volta io penso : se ne dice bene, non l'ho mai visto giocare. Io aspetto a giudicare e intanto TIFO!






Mirko Vucinic : c'è gente schifatina per il suo acquisto. Dicono "e questo sarebbe il nsotro top player? Marotta vattene....".
Lo ripeto? Per me lui ha piedi fatati, bisogna vedere se si applica ma intanto io aspetto a giudicare e TIFO!




Giaccherini : mi si dice "Giaccherini??? Giaccherini?? Ma questo chi è? Ma come si fa? Altro che quarto posto qua non si arriva da nessuna parte".
Io invece dico : non lo conosco troppo ma se io vinco uno scudetto con Giaccherini, a me poi va bene uguale.
Ridono.
Io meno.
Prima vedo, poi giudico...intanto TIFO!







Lichtstiner : lui dovrebbe essere una certezza anche se molti dicono che è costato troppo...Insomma sta gente non è mai contenta...





Infine lui : Antonio Conte il nostro storico capitano di mille battaglie!!!
Anche qui la diffidenza dei molti porta a dire : "ma va là, per ricostruire ci vuole un progetto importante, un allenatore esperto, straniero, che abbia già vinto" e anche "farà come Ferrara, l'amico degli ex compagni condizionato dai senatori...." e ancora "inesperto".




Anche in questo caso non sono d'accordo e spiego perchè :

  1. Se vuoi cominciare veramente un nuovo corso, bisogna partire da forze giovani : un vecchio esperto che non ha mai vinto, non vinceva prima, non vincerà poi (vedi Ranieri, Del Neri). Un giovane deve giocarsela, come i Lippi, come i Capello....
  2. Ha i numeri del grande allenatore ed io lo seguo da un pò perchè col suo Siena ed il suo 424 offensivo gioca un calcio ultramoderno ed all'avanguardia per l'Italia : possesso palla, gioco che comincia dal portiere, non si butta mai via la palla, più la tieni, meno probabilità hai di fare gol, più tieni palla, più occasioni da gol puoi creare. Vanta una promozione storica col Bari giocando un calcio che richiama migliaia di tifosi nel Sud come entusiasma i toscani senesi facendoli andare in serie A.
  3. Per la sua onestà e schiettezza, pane al pane vino al vino, per non nascondersi mai dietro nulla mettendoci sempre la faccia si fa adorare dalla tifoseria come dalle società che lo hanno in scuderia
  4. Gli manca il grande salto, ovvero la conferma di poter vincere imponendo il suo calcio ed i risultati anche in una big. Il suo cuore è bianconero MA ATTENZIONE : Conte ha già rifiutato la Juve un paio d'anni prima quando vide nella gestione "Blancobollisecco" una poltiglia slegata e senza un verso. Sta volta, mi dico, se arriva, vuol dire che ha quelle garanzie sull'ambiente e sul progetto tecnico che gli sono mancate prima. Altrimenti, sono certo, avrebbe rifiutato ancora. Lo conosco da una vita Antonio Conte....
  5. E' l'idolo della curva, ma non è una scelta ruffiana del Presidente, per imbonire le delusioni. E' una scommessa, certo, ma giusta. Da percorrere. Io ci credo tanto. 



Non credo onestamente di vincere ma credo nel cambio di mentalità ed atteggiamento. E le sue prime parole da allenatore della Juve sono musica per le nostre orecchie : "voglio che i giocatori tornino a sentire la sconfitta come un dolore atroce che non ti fa dormire la notte. Conta solo la vittoria. Da inseguire fino all'ultima goccia di sudore. Voglio che i miei giocatori provino per la sconfitta la mia stessa sensazione di rabbia e disgusto atroce. Non si gioca mai per perdere o pareggiare. Non esiste altro obiettivo".

Vedremo, ma intanto io ho già la pelled'oca...e non sentivo certe cose da troppo tempo....

...pronti a cominciare...voi con noi, noi con voi...







Commenti