8 marzo 1992, Castel San Pietro.
Come regalo di compleanno, mio zio si regala….sua figlia!
Nasce mia cugina, Elisa Tabanelli.
E' appena nata ma già so che questo evento non lo dimenticherò mai.
E' la mia prima ed unica cugina perché l'unico zio che ho è Oscar Tabanelli, il fratello di mia mamma.
Non ho molti parenti "a portata di mano" perché la famiglia di mia mamma non è numerosa e mio babbo ha parenti collocati tra le colline del Mantovano e del Veneto.
Ma non è solo per un motivo "logistico" o "familiare" che attendo mia cugina bensì perché adoro i miei zietti.
Per me Oscar e Angela rappresentato da sempre la simpatia, l'allegria, la spontaneità. Lui per me è semplicemente fantastico : adoro le sue facce quando finge di arrabbiarsi, quando andiamo in moto a fare il vaccino per l'allergia, quando a Natale ci freghiamo il mascarpone di mia nonna Carla, quando imita Fantozzi e tutti i suoi numeri comici : uno spasso! Poi ha le braccia enormi perché fa palestra ed io dovrò diventare almeno la metà per poterne essere degno nipote!
Lei è la freschezza, la spontaneità e la dolcezza : se mi avessero chiesto che zia vorresti come Zia non sarei riuscito ad immaginarla così.
La loro unione per me è sacra, come quella dei miei genitori : non riuscirei a vederne l'uno senza l'altra.
Le vacanze con loro in Sicilia resteranno indelebili sempre nella mia mente e i numeri che fa mio zio mi accompagneranno sempre nella mia infanzia.
Indimenticabile poi la loro pazienza nel tenermi a casa loro quando ancora non avevo il video registratore per vedere Thriller di Micahel Jackson da loro registrato apposta per me, al volo una sera in cui Rai 3 lo trasmetteva come riempitivo (io non lo avevo mai visto e non sapevo come rintracciarlo!!!) : fu galattico quando mi invitarono da loro a vederlo : io lo misi praticamente in loop : lo finivo, lo riavvolgevo, li rivedevo. Per almeno un migliaio di volte.
Voglio proprio tanto bene ai mie zii e loro ne hanno sempre voluto a me.
Finalmente aspettavano una bimba ed io sono impaziente : non vedo l'ora di conoscerla, abbracciarla, viverla e darle il benvenuto. Non le voglio bene : le voglio strabenissimo!
Ora è lì, nuova, fresca, piccola. E' stupenda. E' la mia cuginetta!
Sembra una patata e per tutti, il suo soprannome sarà Patarì!
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