In ufficio sono con la Manu e la Lisa quando entra uno degli ultimi venditori che ancora non ho avuto modo di conoscere.
Ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare per la cortesia, la gentilezza e la disponibilità di Paola della quale so essere la fidanzata di questo venditore.
Alto, occhiali da sole, rasato, vestito bene : "Piacere Alex! Tu, Andrea, giusto?".
In questa frase c'era e c'è già molto di Alex : la spigliatezza, il sapersi porre in modo spavaldo ma cortese e la consapevolezza di approcciarsi ad una cosa o persona nuova di cui si è già comunque un pò preparati.
Ed infatti è così.
Alex ti colpisce subito perchè è colui che prendi ad esempio per definire "la persona brillante", adattissimo a fare il suo lavoro, non a caso si vociferi sia uno dei migliori in azienda : non resta mai senza parole, ha sempre la battuta pronta, lo scatch giusto, sa cosa dire al momento giusto e nel modo giusto.
Sa leggere in una frazione di secondo chi ha di fronte ed è una dote indispensabile per adattare il suo approccio al suo obiettivo.
Penso che uno così sia un "dritto", uno in gamba, uno sveglio davvero. Forte.
Ma non è per quello che mi colpisce quanto per la sua umanità.
Gli devo tanto fin da subito perchè non ha motivo di voler stringere una qualsivoglia amicizia con me.
Penso : "è un venditore, e come tale se gli servi si pongono in un modo, se non gli servi in un altro".
Eppure, nonostante io non gli "serva", lui mi fa sentire subito coinvolto, mi invita a mangiare fuori in pausa pranzo, mi prende un pò sotto la sua "ala" in un posto che è ottimo ma comunque nuovo e che può nascondere sempre qualche insidia.
Mi tutela, mi fa sentire veramente "protetto".
Lui ed il suo amico Alessandro sono due veri riferimenti ed a loro oltre ad una grande simpatia va tutta la mia gratitudine : sono i miei due preferiti e non a caso sono grandi amici.
Nasce così un'affinità ed un'intesa galattica. Ci capiamo al volo, come ci conoscessimo da una vita.
Una gag dietro l'altra, mille telefonate e scherzi su tutto : musica, calcio (naturalmente uno così per che squadra può tifare?), attualità, libri, sport, film, ama lo sci come me......tutto.
Ma c'è una sostanziale differenza rispetto alle amicizie vissute da me fino ad ora. Alex è il primo ed il solo a cui permetto di instaurare con me un rapporto di costanza e continuità pressochè totale, quotidiana quando io sono solito ritagliarmi sempre precisi spazi mantenendo una certa distanza e prossemica anche nei rapporti più profondi.
Diciamo che amo sempre la compagnia della mia solitudine.
C'è gente a cui stare sola scoppia la testa, io invece ne sento spesso il bisogno.
E' un momento in cui stacco dalla realtà, penso e mi ritrovo.
Con le donne poi non ne parliamo : 1 telefonata al giorno è già roba "importante".
Eppure con Alex tutto questo viene ribaltato : ci sentiamo 3-4 volte al giorno ed abbiamo sempre qualcosa da dire. Ho sempre criticato le donne, le amiche che si chiamano ogni tre per due per dirsi chissà cosa ma ora io e lui facciamo come loro.
Indimenticabile una delle prime fiere JH a cui non posso andare ed a cui lui va il giorno dopo portando ad una stendista un messaggio da parte mia, la chiamata di Alex il sabato stesso per una gag, un saluto, un abbraccio.
Così come indimenticabili i pranzi fuori ricchi di confidenze e spessore.
Non avrei mai immaginato a 27 anni di scoprire una nuova amicizia così profonda.
Ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare per la cortesia, la gentilezza e la disponibilità di Paola della quale so essere la fidanzata di questo venditore.
Alto, occhiali da sole, rasato, vestito bene : "Piacere Alex! Tu, Andrea, giusto?".
In questa frase c'era e c'è già molto di Alex : la spigliatezza, il sapersi porre in modo spavaldo ma cortese e la consapevolezza di approcciarsi ad una cosa o persona nuova di cui si è già comunque un pò preparati.
Ed infatti è così.
Alex ti colpisce subito perchè è colui che prendi ad esempio per definire "la persona brillante", adattissimo a fare il suo lavoro, non a caso si vociferi sia uno dei migliori in azienda : non resta mai senza parole, ha sempre la battuta pronta, lo scatch giusto, sa cosa dire al momento giusto e nel modo giusto.
Sa leggere in una frazione di secondo chi ha di fronte ed è una dote indispensabile per adattare il suo approccio al suo obiettivo.
Penso che uno così sia un "dritto", uno in gamba, uno sveglio davvero. Forte.
Ma non è per quello che mi colpisce quanto per la sua umanità.
Gli devo tanto fin da subito perchè non ha motivo di voler stringere una qualsivoglia amicizia con me.
Penso : "è un venditore, e come tale se gli servi si pongono in un modo, se non gli servi in un altro".
Eppure, nonostante io non gli "serva", lui mi fa sentire subito coinvolto, mi invita a mangiare fuori in pausa pranzo, mi prende un pò sotto la sua "ala" in un posto che è ottimo ma comunque nuovo e che può nascondere sempre qualche insidia.
Mi tutela, mi fa sentire veramente "protetto".
Lui ed il suo amico Alessandro sono due veri riferimenti ed a loro oltre ad una grande simpatia va tutta la mia gratitudine : sono i miei due preferiti e non a caso sono grandi amici.
Nasce così un'affinità ed un'intesa galattica. Ci capiamo al volo, come ci conoscessimo da una vita.
Una gag dietro l'altra, mille telefonate e scherzi su tutto : musica, calcio (naturalmente uno così per che squadra può tifare?), attualità, libri, sport, film, ama lo sci come me......tutto.
Ma c'è una sostanziale differenza rispetto alle amicizie vissute da me fino ad ora. Alex è il primo ed il solo a cui permetto di instaurare con me un rapporto di costanza e continuità pressochè totale, quotidiana quando io sono solito ritagliarmi sempre precisi spazi mantenendo una certa distanza e prossemica anche nei rapporti più profondi.
Diciamo che amo sempre la compagnia della mia solitudine.
C'è gente a cui stare sola scoppia la testa, io invece ne sento spesso il bisogno.
E' un momento in cui stacco dalla realtà, penso e mi ritrovo.
Con le donne poi non ne parliamo : 1 telefonata al giorno è già roba "importante".
Eppure con Alex tutto questo viene ribaltato : ci sentiamo 3-4 volte al giorno ed abbiamo sempre qualcosa da dire. Ho sempre criticato le donne, le amiche che si chiamano ogni tre per due per dirsi chissà cosa ma ora io e lui facciamo come loro.
Indimenticabile una delle prime fiere JH a cui non posso andare ed a cui lui va il giorno dopo portando ad una stendista un messaggio da parte mia, la chiamata di Alex il sabato stesso per una gag, un saluto, un abbraccio.
Così come indimenticabili i pranzi fuori ricchi di confidenze e spessore.
Non avrei mai immaginato a 27 anni di scoprire una nuova amicizia così profonda.
A lui non posso che dedicare questa :
Ma anche questa canzone snobbatissima (come lo stesso Povia noto solo quando compare a Sanremo purtroppo) ma per me stupenda nel testo e nell'interpretazione!
"..e questa tornocrazia che ha rovinato tutto....l'autenticità di ogni progetto...".
Già...in questa società devono sempre e solo tornare maledettamente i conti...
..ma mai i nostri :
Ma su tutte la nostra colonna sonora ufficiale è...
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