"Finalmente" perché dopo preparativi di mesi passati con il piede premuto sull'acceleratore condividendo con i colleghi "lacrime, fatica, risate e sudore", Interpack è arrivata. E una fiera così importante non poteva che esserci in un anno così importante come quello che ci ha visto abbracciare la nostra Rebecca con un amore infinito che regna sovrano lungo tutta la penisola familiare. Se c'è infatti un'ulteriore e splendida valutazione di questi ultimi intensi giorni, questa riguarda proprio il concetto di AMORE.
Già.
L'improvvisa, drammatica, ingiusta e prematura scomparsa di Franco Orsini, amabile e stimato vicino di casa (cui mi sono scoperto essere legato più di quanto io stesso potessi lucidamente immaginare), apre uno scenario personale che forse nel quotidiano e presi sempre dai mille pseudo finti impegni, non avrei esplorato. Barbara (con mia somma gioia) per non stare sola in questi miei giorni tedeschi, si è trasferita dai suoi "babbo e mamma" anche spinta dall'onda emotiva di quanto accaduto al piano di sotto. E ieri sera è stato bellissimo. Bellissimo vedere quanto l'AMORE per la nostra piccola Rebecca abbia contagiato tutti irrorando di una nuova luce tutta la famiglia, sia sua come la mia. Vedere la cuginetta Elisa, i nonni Mario e Maria e soprattutto la sorprendente Loredana "litigarsi" quel frugoletto imbevuto d'amore diretto ed indiretto, sorprende e fa solo che bene. A Rebecca come a me e Barbara. Il clima che Rebecca ha portato (credo in parte anche grazie a Barbara e me), è l'opposto di quegli scenari che ci avevano in molti paventato : isterismi, ansie di gestione, stanchezza, irrascibilità ed intolleranze di coppie e verso familiari su cui molti libri sono stati scritti e su cui molti professionisti si sono sbilanciati. L'opposto. Credo che Rebecca stia dando a noi la possibilità di riavvicinare, di riscoprire ed in parte scoprire per la prima volta (perché è la prima figlia), rapporti che in alcuni casi e negli ultimi anni erano stati dettati da altre tipologie di tensioni, diversità e disaccordi. Ripeto, vedere Loredana, Paolo salire in cattedra per voler stare con la nostra piccola, mi scalda il cuore come non mai ed inevitabilmente mi avvicina ancora di più a loro (cosa che non sarebbe successa di fronte ad atteggiamenti freddi e distaccati che potevano tranquillamente rivelarsi). L'amore fa bene all'amore e con quanto accaduto a Franco capisci quanto tempo si perda nel non amare. La vita è un attimo e l'unico vero rimpianto che vale la pena avere è il tempo perso per non manifestare e dichiarare il proprio amore per le persone che ci circondano. Il tempo che non passiamo assieme è tempo perso. È quello l'unico vero tempo perso che si può rimpiangere. Quindi bellissimo stare dalla famiglia Monti come bellissimo è stare con la famiglia Mantovani in una coccola reciproca che fa bene a loro e fa bene a noi, attraverso l'amore che Rebecca sta regalando a tutti noi. Io e Barbara troppo spesso per non disturbare ci "arrangiamo" ma alla fine ti rendi spesso conto che togliamo magari tempo e possibilità all'amore da dare come ricevere ai nostri cari che non vedono l'ora di darlo come riceverlo. Ed apre quindi anche scenari sull'aiuto e la disponibilità che ci si può dare nella gestione della cucciola : sapere di poter fare affidamento su qualcuno con la gioia negli occhi, fa solo bene. Non è "disturbo", è amore.
Il "purtroppo" del titolo invece è solo perché sono qui all'aeroporto Marconi senza le mie super donnine....Partire è sempre bello, essere prossimi ad un volo ha sempre un fascino speciale ma farlo solo è una cosa, condividerlo con chi ami un'altra.
Dai, Interpack, finalmente sei arrivata e forse nel momento giusto. Ti vivrò con la giusta intensità curiosità e passione.....pronto poi a festeggiare la tua "fine" per i prossimi....tre anni!!! ;)
Voi. Il resto, è niente.




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