Quando stendo il bucato e vedo che oltre le mie mutande, la maglietta di Barbara, un telo e uno straccio, c'è un bavaglino, un bodyno e altri vestitini di piccole dimensioni, mi trovo a sorridere con una certa emozione e una gran tenerezza. Intanto perché è una lavatrice da tre quindi diversa da quella di due mesi fa. E poi perché penso, non credo e non ho mai creduto, servisse un figlio per migliorare la nostra vita di coppia almeno quanto creda, ora, che di fatto sia successo. Il senso di "pienezza", completezza e condivisione di spazi emotivi, fisici, sensoriali che ti da un punto d'unione così forte come Rebecca, non lo potevo immaginare prima di viverlo. Non credo si possa dare ad un figlio la "colpa di dividere i suoi genitori". Credo possano succedere molte cose, mutare dinamiche e perfino le persone, ma non sarà mai una "loro colpa".
L'amore unisce, non può dividere. E quando guardo questo faccino qui, che "colpe" potrei mai darle?











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