Quanti regali..

C'è un momento, o forse più d'uno non so, in cui ti fermi un istante. È un sabato mattina e la mamma esce un'oretta. Fuori piove che Dio la manda da questa notte. Io e te Rebecca restiamo nel lettone. Non ci capita spesso perché ogni mattina esco all'alba per andare al lavoro ma oggi no. Siamo assieme. Quando sei vicina a mamma o a me ti riesce di riaddormentarti col calore di un abbraccio. E non c'è soddisfazione più grande. Come quando con le tue manine cerchi il mio viso nel tenero tentativo di riconoscermi e sentirti sicura, protetta. Oggi mi sono commosso. Perché credo che sia un figlio colui o colei che ami educhi ed a cui dedichi la tua vita ma quando sai che quel corpicino li è veramente la fusione del tuo amore con la mamma ed ha il tuo sangue la tua pelle i tuoi occhi e sai che senza di te lei non sarebbe mai nata, bè è una sensazione impossibile da descrivere. Oggi dopo una bella dormita ti sei svegliata diversa da quando ti ho presa alle 7. Eri raggiante. Mi hai regalato un sorriso dopo l'altro e voglio tu sappia, quando un giorno leggerai queste righe, che ogni volta che mi regali un sorriso per me è come tu mi facessi il regalo più bello. Ed oggi di regali  me ne hai fatti tantissimi. Sta mattina, con te, ho provato quell'istante sublime di avere tutto. Una figlia stupenda, una moglie incredibile, due famiglie (le rispettive nostre) vicino, amici, lavoro, una casa e una città che il sabato mattina da il meglio di sè. In giornate come questa andare a correre sotto la pioggia è bellissimo...

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