Parigi

È giusto che ognuno pensi la sua. Secondo me ci sono diverse chiavi di lettura ma allo stato attuale un'unica risposta.
Per un occidentale è facile dividere "i buoni contro i cattivi" e pensare che, essendo da questa parte della barricata, noi siamo i buoni senza chiederci però se chi ci ha appena dato un pugno avesse delle motivazioni per farlo, troppo presi ora dal concentrarci solo sul "pugno preso" piuttosto che sul movente. Un americano per esempio pensa sempre che partendo dal presupposto che "è dalla parte del giusto e lui è l'evoluto della specie", nessuno se la può prendere se invade territori altrui con azioni militari politiche sociali. Ma non funziona così perché a volte chi si sente "conquistato" non ci sta e forse non ha tutti i torti.
E così non si può pensare che noi europei non abbiamo suscitato certe reazioni così come accadde per l'11 settembre. Quindi la riflessione sul perché dei conflitti sui torti sui valori e sul perché delle cose andava e andrebbe fatta una volta per tutte.
E questo è un discorso.
Poi però ce n'è un altro. E l'altro discorso è legato al fatto che NON è più possibile. Non è più possibile pensare che uno si trovi una mattina ad andare al lavoro e quello a fianco esploda o tiri fuori un mitra facendo fuori decine centinaia migliaia di innocenti civili.
Quando tu cominci ad attaccare in questo modo i civili non c'è più scusa che tenga. Se non c'è modo ora di mettersi ad un tavolino con chi non ci è amico per trovare un accordo e cercare di capirsi, è comunque arrivato il momento di dire basta perché non si può continuare con questo bagno di sangue. E soprattutto va analizzata e combattuta l'organizzazione che recluta e forma questi giovani esaltati in cerca di un credo. Ma ad ogni modo se non è questo il momento delle spiegazioni, è comunque arrivato il momento dell'intervento. Piaccia o non piaccia non possiamo perdere un amico un marito un figlio un parente un collega o noi stessi perché andiamo ad un concerto in visita ad una delle città più belle del mondo perché siamo lì per lavorare o vivere. Questa cosa al di là di ogni spiegazione NON può più succedere e se serve ogni mezzo per farla smettere, ora dal mio punto di vista è giusto usarlo.
Per sbagliato che sia, ora, è paradossalmente giusto.
Perché questi non hanno alcuna intenzione di fermarsi....










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