Che emozione.
Perché ce lo meritiamo. Perché è una cosa tutta nostra.
Perché ci amiamo tanto e da tanti anni lo facciamo con silenzioso rispetto, con discrezione e profondità, senza "cinema" ma con essenzialità.
La vita ci insegna che non sempre le cose vanno come vorremmo sia per ciò che concerne le cose belle che per le brutte e spesso c'è un filo sottilissimo che separa una tragedia da una gioia.
Pensa che l'attimo in cui ho sentito quella scossa per la quale mi sono svegliato è stato l'attimo in cui ho avuto la percezione che qualcosa stava cambiando.
Anche nelle nostre vite.
Te lo giuro, ho pensato che fosse un segnale molto forte che stesse portando un evento nefasto ma che, proprio perché in ogni cosa che accade c'è del male ma da qualche parte del bene, ho avuto la sensazione di contemporaneità di emozioni contrapposte.
Non potevo pensare ad una tragedia simile ovviamente mi limitavo ad una scossa forte.
Però quella scossa l'ho interpretata come qualcosa di grosso che stava accadendo.
L'imprevisto.
Così come un anno fa : tutto pronto per la Sicilia, prenotazione di un anno per l'altro, viaggio minuziosamente studiato da mesi.
L'idea di cominciare ad avere un altro figlio e......buuuuum... ecco ciò che non ti aspetti : pancreatite acuta e rischio grave per la mia salute. Da potenziali 4 si rischiava di restare in due in famiglia.
E poi il lavoro, l'addio di Gian Luca, così terribilmente sofferto, ingiusto, anche questo imprevisto e mai risolto per me.
Un anno difficile il 2015.
Ma siamo stati insieme più uniti che mai. Non mi hai abbandonato un secondo, non mi hai mai fatto sentire una volta di non esserci.
Se mi sono sentito "solo" nel momento in cui vivevo un disagio (lavoro) difficile da condividere, era perché quel sentimento che mi legava al mio capo ed in quel contesto, in quella situazione, era qualcosa che potevo "capire" soltanto io in quel modo.
Ma in tutto questo TU sei stata la compagna migliore che un uomo potesse avere e lo sei stata ogni giorno da quando siamo assieme.
Ed ogni singolo giorno sei stata la mamma più incredibile che una figlia stupenda come Rebbie (sempre bravissima nei momenti decisivi) potesse avere. E lo sa anche lei.
Poi Bressanone, l'ospedale, la ripresa dolorosa, il ritorno alla vita "normale" le visite, l'intervento e questa pressione incredibilmente alta.
Tanti dubbi sul mio fisico.
Ho cominciato a pensare la causa principale di questo "ritardo" fosse proprio mia.
Che qualcosa nel mio fisico fosse cambiato così tanto. Io che credevo di essere tanto sano, in un anno avevo perso tutte le certezze che avevo.
Ma noi due, anche in questa occasione, siamo sempre stati assieme e tu una guerriera sempre al mio fianco.
Non mi hai fatto nemmeno mai pesare che questa attesa fosse per te causa di frustrazione o nervosismo, nemmeno quando ci fu un ritardo di due settimane senza quell'epilogo che ci aspettavamo entrambi, vissuto, anche, con qualche apprensione.
Anche in questo però ci siamo sempre fatti coraggio l'uno con l'altra uniti nella delusione, nell'attesa, nel "sarà per la prossima volta".
Ci abbiamo creduto abbiamo lottato ancora con la forza dell'amore che ci lega, con voglia, tenacia, senza farla diventare un'ossessione.
Ma di certo c'è stato tantissimo impegno reciproco.
Quello che assieme mettiamo in tutto ciò che ci riguarda.
Non abbiamo mai mollato.
E se l'altra volta fu la meraviglia dell'inaspettato "così in fretta", la magia di questa occasione è stata invece data, proprio dall'anno difficile che ci ha visto sempre uniti ed innamorati e da questa attesa che per noi cominciava ad essere incomprensibilmente troppo lunga.
Completamente diversa dalla prima volta ma anche in questo caso mai cosa è più nostra di questa.
Ed io che nel frattempo leggo notizie di gente sposata che avvelena l'amante perché incinta e mi chiedo se a confronto sia questo il giusto (e se lo sia la vita in generale).
Così come chi non riesce ad avere bimbi e chi ne sforna senza "ritegno" a ripetizione.
Chi addirittura fa discorsi quali "ne faccio fino a che non arriva la femmina o il maschio" oppure "se hai un figlio e lo perdi c'è sempre l'altro". O chi invece si è fermato ad un figlio
e non ne ha potuto avere altri per molteplici motivi (salute, interventi, altro).
Insomma io trovavo che in tutti questi elementi, vi fosse una bella ingiustizia per due come noi......
E poi ti arriva il 30 agosto 2016.
Quel test che hai fatto nell'unico modo in cui andava fatto : tu, che non riesci a resistere alle attese ed io che avrei aspettato un'altra settimana perché sarei morto ogni secondo attendendo quella seconda stanghetta del test al tuo fianco : hai fatto la cosa migliore che potessi fare sorprendendomi sia nel modo che.....nel risultato.
Ora si apre l'ennesimo coloratissimo e nuovo capitolo della nostra vita assieme.
E sarà meraviglioso viverlo con la persona più giusta che mai avrei potuto pensare di trovare nella vita : tu.
È per me motivo di felicità immensa, irrefrenabile, incontenibile per la quale non so come ringraziarti e nemmeno un libro basterebbe per farlo.
Perché mi hai regalato una volta l'esplosione più grande della mia vita, un Big Bang di nome Rebecca che mi ha aperto le porte del cuore e riempito la vita di colore.
Mi ha fatto capire la bellezza di essere genitori e di sentire in questo il senso della vita. Ma questo lo devo a te che ne sei madre sublime ed a come mi fa sentire ogni giorno Rebecca, dal 30 marzo 2014.
Ora che grazie a lei "so" cosa significhi "amare" qualcuno in questo modo, oltre ogni limite,
"so" che non c'è cosa più bella che continuare ad amare anche chi di Rebbie sarà fratello o sorella.
Io sono figlio unico. Mi è sempre mancata tantissimo la figura di un fratello o di una sorella con cui confidarmi, litigare, dividere, scambiare emozioni gioie e dolori. Un appoggio seppur raro o complicato. Ho sempre "sentito" che due persone anche se lontanissime se un giorno potessero sapere di avere un fratello o una sorella dall'altra parte del mondo, non sarebbero mai sole.
Da figlio unico impari a "gestire" da solo tutte le paure, le intimità, le necessità, lo fai con te stesso, ricercando fuori negli amici quel tipo di rapporto che tuttavia non sarà mai la stessa cosa di un legame indissolubile, sanguigno, genetico. E c'è sempre più di un momento nella vita, soprattutto quando le cose non vanno come dovrebbero, che ti senti solo.
So anche che ci saranno momenti in cui l'una o l'altro non ne vorranno sapere dell'uno o dell'altro, ma so per certo che un giorno capiranno che il regalo più bello che babbo e mamma potessero fare loro era dato proprio dal non averli resi degli esseri "soli".
Perché loro soli non lo saranno mai.
Sapranno cosa significa perdere un affetto importante perché sarà lo stesso dolore che li legherà e che nessuno tranne l'uno verso l'altro, potrà capire. Sapranno cosa significa condividere lo stesso babbo e la stessa mamma quando io non l'ho mai potuto provare. Sapranno, spero, gioire delle gioie dell'altro come solo chi ti è fratello o sorella saprà fare.
Sarà una grande emozione essere padre una seconda volta, perché sta volta c'è molta più consapevolezza : "so di cosa stiamo parlando".
E lo sarà ancora di più perché da figlio unico, diventerò padre di due fratelli (sorelle, e\o quello che sarà). Un sogno.
Da quando la conosco credo Rebecca non potesse, non dovesse, restare da sola.
Un destino ed una responsabilità troppo grandi. Ingiuste.
Un egoismo che un genitore verso un figlio non dovrebbe mai avere.
Così come penso sia davvero fortunato o fortunata chi arriverà, ad avere una sorella come Rebbie.
Un regalo "reciproco", una famiglia sempre più bella e corposa.
Non ho mai pensato di non avere abbastanza amore per più figli : al contrario l'appetito vien mangiando ovvero è quando vivi e sai la meraviglia di una cosa che ne cogli tutta la bellezza e ne desideri ancora, proprio perché sai quanto "sia buona".
Amore richiama Amore e ce ne sarà sempre per tutti.
È semplicemente distribuito meglio :) e non sarà 50% l'uno e 50% l'altro, ma sarà 100% a testa perché sono due persone diverse uniche che meritano la stessa quantità e qualità.
Dicevi che non ti scrivevo più.....
...ora se ti dico che SEI LA MIA VITA.....cosa posso aggiungere?
Forse il più vero e semplice dei TI AMO....
Per un pò mi sembrerà di volare su una nuvola e ci metterò qualche giorno a tornare sulla terra.
Per questo....lasciatemi, anzi, lasciateci, volare per un pò....
A te che trasformi sempre i miei sogni in realtà.....
...ti adoro Mamma Barbara...
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