
Si ringraziano sentitamente l'AS Roma e l'SSC Napoli per aver reso avvincente fino all'ultima giornata il duello al vertice, rendendo combattuta ed incerta ancora una volta questa lotta.
Per il secondo posto però.
Si aggiungono ai ringraziamenti quelli personali di Gonzalo Higuain con dedica speciale tutta per il suo ex presidente ed i suoi ex tifosi, che non capivano tutta la smania del Pipita di lasciare Napoli. E quelli di Miralem Pjanic che dedica un pensiero speciale al suo amico Nainggolan che continua a chiedersi come mai sia andato via dalla capitale.
Chissà se capiranno in giorno.
A smorzare le tensioni e i malumori di questa difficile stagione, hanno pensato ancora una volta le milanesi regalandoci l'ennesimo campionato esilarante : si ringrazia l'AC Milan per aver consolidato la sua recente posizione raggiunta in pianta stabile negli ultimi anni e l'Inter FC per aver invece rispettato la consueta, storica tradizione.
#wewonagain
Juventus, antologia di trionfi in otto lettere :
JStadium il regno delle vittorie. In questo impianto la squadra bianconera ha registrato la serie di vittorie casalinghe più lunga della storia della A (33).
Unico come Buffon che ha il record assoluto di imbattibilità e ha raggiunto 619 presenze in serie A: solo Paolo Maldini (647) ne conta di più.
Ventisei gol subiti e miglior difesa del campionato.
Esordio eccezionale di Higuain con 32 gol. Nella storia della Juve (per ora) lo precede solo Borel.
Nessuno come Barzagli, Buffon, Bonucci, Chiellini, Marchisio e Lichtsteiner: i sei che hanno vinto tutti gli scudetti consecutivi.
Triplete... (da completare il 3 giugno) : http://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2017/05/21-26103740/juventus_buffon_ai_tifosi_abbiamo_bisogno_di_voi_a_cardiff/
Utili frutto di una eccezionale gestione firmata Giuseppe Marotta.
Sei come gli scudetti consecutivi. Mai nessuno c’era riuscito prima. Da leggenda e da applausi. In primis per Allegri. E poi per tutti.
Questa storia, la storia dello scudetto della Leggenda, inizia più di un anno fa. Il 25 aprile 2016 per la precisione. La Juve ha appena vinto il suo quinto titolo consecutivo, coronando una stagione memorabile, una rimonta storica. E festeggia, come è giusto e sacrosanto che sia. Quando si posano i calici però, nella testa di tutti, proprio di tutti, si insinua un pensiero: “Sei scudetti di fila in Italia non li ha mai vinti nessuno...”. È in quel momento, in quel preciso istante, che la Juve inizia a costruire la vittoria di quest'anno.
Chiamatela come preferite, l'hanno definita in molti modi: “fame”, mentalità”, “DNA vincente”... In realtà non c'è una parola per spiegare questa voglia di non fermarsi, mai, che dal Presidente Agnelli, a Pavel Nedved, a Giuseppe Marotta, a Fabio Paratici, ha contagiato tutti in questi incredibili sei anni, rendendo la squadra un rullo compressore.
Non fermarsi mai non solo significa iniziare a pensare al prossimo successo mentre stai festeggiando l'ultimo. Vuol dire soprattutto iniziare a lavorare per renderlo possibile: già a giugno la Juve è più forte di prima, con Pjanic e Dani Alves. Ed è solo l'inizio, perché durante l'estate arriveranno ancora Benatia, Higuain, Pjaca e, dopo poche settimane lontano da Torino, rientrerà alla base anche Juan Cuadrado.
Non fermarsi mai, significa essere in grado di comprendere quando è il momento di mettere da parte le proprie certezze, per quanto solide, e cambiare. Anche se dalla quinta giornata hai iniziato a staccare tutti. Accade così che Massimiliano Allegri, il 22 gennaio, regali una delle più belle sorprese della stagione. Dentro quattro attaccanti, Cuadrado, Dybala, Mandzukic, Higuain, più Pjanic a dettare i tempi del gioco. Alzi la mano chi, leggendo la formazione quel giorno, non si pose la domanda: “E la palla chi la recupera?”. Semplice, tutti.
Non c'è un uomo in questa squadra che non sia disposto a sfiancarsi per rincorrere gli avversari. Non conta il ruolo, non conta il nome. Conta vincere.
Non fermarsi mai significa aggredire subito la partita. Lottare fino alla fine, come recita il mantra bianconero, è fondamentale, ma se si può fare con qualche gol di vantaggio, tanto meglio. Ecco allora 23 reti su 68 segnate nella prima mezz'ora di gioco: non è una semplice statistica, è un segno inequivocabile di forza.
Non fermarsi mai, poi, allo Stadium è quasi un obbligo, che la Juve ha assolto con piacere per 33 partite. Un nuovo record per l'Italia, una striscia infinita di vittorie che vale come un messaggio chiarissimo: a casa nostra, non si passa.
Non fermarsi mai, infine, è quanto ci ripetiamo anche in questo momento. Perché la stagione non è finita, perché non ci basta ancora. E perché sappiamo che ora, dopo il sesto trionfo consecutivo, inizieranno a piovere domande del tipo: “Qual è lo scudetto più bello?”. La risposta, vi piaccia o no, sarà sempre la stessa: “Il prossimo”.
Stupendo vedere che l'essenza e la base di questi 6 scudetti consecutivi è prevalentemente uno "zoccolo duro azzurro" : ITALIA! Ecco i 6 volti della leggenda :


#leggendatraleggende
#campioniditalia2017
#Allegri
#AndreaAgnelli



#capolavoro
Peccato solo per la finale di Doha di questa stagione calcistica...ma chissà che anche quella non sia stata in parte chiave del successo dell'intera annata :

#esacampioni

#persempre











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