Cara Melinda Giorgi (dove "cara" è un termine così abusato e riduttivo nel tuo caso da stonare quasi), avevate ragione voi.
E non sai con quanta gioia lo dico ora.
Ancora una volta è successo qualcosa di sorprendente che non potevo capire ed immaginare prima.
Dopo il primo soffertissimo parto convogliato "involontariamente ma necessariamente" in un cesareo, sai quante riserve io avessi nel tentare la via naturale per la seconda volta.
Trovavo il rischio non valesse assolutamente la candela, lo trovavo avventato per certi versi anche sciagurato, un testardo tentativo di dimostrare non so cosa a chi.
Ma sbagliavo.
E non sai con quanta gioia chieda scusa ora.
Mi scuso proprio per non averlo potuto capire "prima" ma nella mia visione "maschile" e del tutto parziale della questione, sottovalutavo completamente l'aspetto psicologico, emotivo e motivazionale che spingeva mia moglie a desiderare un parto naturale così tanto.
Poi le ho viste.
Entrambe.
Le mie guerriere.
Una piccola ma lunghissima di 3kg, e poco distante la sua mamma.
Le ho viste dopo la battaglia più importante.
Le ho viste avercela fatta assieme, avercela fatta entrambe l'una con l'altra e l'una per l'altra.
Ed ho capito e provato in quell'istante ciò che non si poteva immaginare ed interpretare prima.
L'ennesimo GRAZIE a te che sei parte della nostra vita da "solo 3 anni" ma che per quello che hanno rappresentato con te questi 3 anni, hai tracciato un solco inimitabile, un tatuaggio di meraviglie e di importanza indescrivibile nelle nostre vite.
Di tutte e 4 😍 .
Sei la nostra "madrina" (ma di tutti e 4 intendo!!) ❤️
Di tutte e 4 😍 .
Sei la nostra "madrina" (ma di tutti e 4 intendo!!) ❤️
Linda è nata alle 5.34 del 04 maggio 2017.
La data era quella prevista. Precisa puntuale perfetta.
Io ero convintissimo di essere già "pronto" ed oramai inscalfibile ed invece quando ho visto quel ranocchio lì sgambettare ed urlare con quella vocina stridula e "piccola" come lei, così viva, intera piccola ma allo stesso tempo così grande se si pensa che l'ha fatta un essere umano non poi così più grande di lei, bè è stato come pensare di tuffarsi verso un materasso ed essere invece travolto da un tir o da un pugno frontale di Mike Tyson.
Una bomba.
La data era quella prevista. Precisa puntuale perfetta.
Io ero convintissimo di essere già "pronto" ed oramai inscalfibile ed invece quando ho visto quel ranocchio lì sgambettare ed urlare con quella vocina stridula e "piccola" come lei, così viva, intera piccola ma allo stesso tempo così grande se si pensa che l'ha fatta un essere umano non poi così più grande di lei, bè è stato come pensare di tuffarsi verso un materasso ed essere invece travolto da un tir o da un pugno frontale di Mike Tyson.
Una bomba.
Ho cominciato a piangere senza sapere capire fermarmi e non so esattamente quando (e se) ho smesso.
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