Delusione solita...


Se avessi potuto oggi mi sarei messo a piangere. La sensazione di amarezza e rassegnazione mista a frustrazione ha superato di gran lunga la rabbia.
Parlare con "lui" ripropone l'ennesima ripetitiva e ciclica sofferenza. Il solito ennesimo ed inutile confronto, la solita aria fritta, le solite "inconcludenti conclusioni" che vedono l'apice nel suo "continuate pure a parlarne voi, mi fa piacere..." condito dal suo alzarsi e salutare con un altro pezzo del grande repertorio "...scusate ma devo andare". Già : le stronzate non possono aspettare.

Spero vivamente vada in porto una cosa. La più essenziale perché rappresenta "il salvabile".

Farò di tutto, di tutto, appena mi sarà possibile per cambiare le cose.
Sfrutterò tutti i mezzi leciti per poterlo fare.
Non mi sarei mai immaginato uno scenario simile.
Un ruolo più di merda più inutile più bistrattato, prese per il c@l@ all'ennesima potenza da tutte le parti in causa.
Gli altri fanno feste festini, io isolato da tutto pur lavorando per tutti.
In una sera in cui ex colleghi cui ho voluto e voglio un bene "indimenticato" ed indimenticabile si ritrovano e mi fanno ancora una volta sentire importante e parte di un gruppo da cui manco da una vita, di fatto più che colleghi si mostrano nuovamente "amici".
Io dal 2015 continuo a vivere UN INCUBO.
Perché questo è.
Un Titanic, una zattera nell'oceano.

Solitamente riesco a sopravvivere soprattutto concentrando tutte le mie energie sull'extra lavoro, ma questa volta, oggi proprio non ce la faccio.
Vado a letto per poter chiudere il prima possibile questa giornata e con lei spero parzialmente questo stato d'animo.

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