La lancetta sta notte ci restituirà quell’ora tolta la scorsa estate e la Juventus invece si è da poco presa 3 punti a S.Siro contro i padroni di casa del Milan grazie ad una prestazione volitiva da parte della squadra ed un grandissimo Higuain.
È stato un altro sabato bellissimo e ricco di emozioni come lo è tutto questo periodo così intenso e travolgente da non lasciarmi il tempo di aggiornare il mio personale diario con tutte le emozioni che quotidianamente mi lascia la MIA, davvero mia, famiglia.
Barbara è la mamma e la donna più incredibile potessi incontrare. In questa sua dimensione di BI-mamma sembra ancora più a suo agio di prima. Nonostante impegni ed energia richieste aumentino, lei pare ancora più a fuoco, ancora più in una sua personalissima “comfort zone” in cui indossa come un abito perfettamente disegnato, il suo magic moment. Difficile trovare il “perché”, la risposta a questo suo segreto.
Solo lei può dirlo.
Forse la risposta è solo una : AMORE.
Rebecca : lei è la mia vita. Oltre l’amore, per lei sento un vero e proprio legame extrasensoriale. È davvero questo il nome di ciò che provo per lei. Qualcosa, un cordone emotivo mentale mi lega a lei in una maniera incredibile. Io la vivo, la sento. Rido e gioisco con lei allo stesso modo in cui soffro con lei. Per la sensibilità che ha, che le riconoscono tutti, in primis le sue Dade della materna (che l’adorano). Perché mi ci rivedo tanto. Perché se è vero che Rebbie è da sempre uno spumante di grande qualità, una speedy tutta gas, instancabile, dinamica, effervescente naturale, grintosina e frizzantina, di rara intelligenza, arguzia, memoria, intuito, le si riconosce altrettanto una sensibilità ed una maturità che la portano in talune situazioni a subire l’arroganza di altri, piuttosto che rispondere con la stessa moneta. Semplicemente perché lei quell’arroganza non ce l’ha, non le appartiene, non la capisce e non la pesa nemmeno. Però certamente ne soffre. De io vorrei salvarla sempre dicendole che è lei ad avere ragione, che il giusto è dato dai buoni sentimenti e dalla buona educazione.
Rebbie è la bimba che ti da una mano. La da al compagno in difficoltà, la da a sua sorella e la da alle Dade della scuola semplicemente facendo la brava, dando retta senza mai porsi in una situazione di contrasto o ribellione: dove vi sono delle regole Rebbie è la prima a rispettarle e a farle rispettare da altri. Ha un senso del giusto e dello sbagliato molto forte.
Non so ora se si manterrà così in futuro e comunque ripeto questa sua sensibilità in un mondo di teste di c@zz@ come il nostro, è la cosa che mi spaventa di più ma di certo l’orgoglio e la gioia che mi da sono indescrivibili e ben oltre ogni previsione o immaginazione.
Perché lei a 3 anni e mezzo è davvero BRAVA. E lo dico perché il quadro di lei che ho in mente io è lo stesso che mi descrivono di lei a scuola persone che la conoscono da un mese ma che evidentemente l’hanno scrutata davvero tanto ed in modo approfondito. A tal punto da dire che “la Rebbie non viene da te a lamentarsi. Piuttosto la trovi da sola nei suoi silenzi. E quei silenzi vanno capiti perché c’è un mondo, il suo, dentro quei silenzi. Lei resiste in silenzio. E così le chiedi se forse vuole una coccolina...” ed a quel punto cede e si prende il suo bisogno d’amore, il suo abbraccio, la sua dose di protezione che questo essere così piccolo ma grande, cresciuta in così poco tempo (anche con l’arrivo di una figura così importante come la sorella) semplicemente ha.
Ed io, per tutto questo, per la fortuna che ho avuto dalla vita, quella cioè di esserti padre, provo un’immensa gratitudine e riconoscenza.
Sono e sarò sempre io a doverti qualcosa, a doverti la mia vita, e mai il contrario.
E poi ci sei tu.
Linda.
Tu spazzi via ogni turbolenza psicologica, ogni struggente malinconia o riflessione a volte magari anche eccessiva.
Perché tu sei il sole.
Tu in quegli occhietti taglienti, hai una magia. Sembri conservare già il segreto della vita. Furbetti, vispi e sempre sempre allegri.
Statisticamente parlando è molto più difficile vederti senza sorriso che col sorriso in bocca.
Uno può anche avere avuto una giornata ricca di tensioni ma poi sale le scale entra in casa, ti guarda in volto e tu lo stordisci con quel sorriso, a volte quel principio di risata incastonata in quella faccia buffa e simpatica che ti ritrovi e...mi metti al tappeto.
Sei la serenità e la gioia di vivere fatta a persona. Sei positività allo stato puro e si vede nel modo che hai di affrontare il mondo, come sorridi alla gente, quanto vuoi stare sveglia tutto il giorno, quanta voglia di vivere e fare che hai, di intraprendere una strada un gioco una qualsivoglia interazione. Si vede da come mangi che sei una positiva e godereccia. Hai un approccio “verso” e mai “contro” le cose e le persone.
Io questa volta lo sapevo senza saperlo. Lo sentivo davvero tanto che averti sarebbe stato troppo importante. Quanto averne una. Non di più, ma affatto non di meno.
Poi, tra la mia immaginazione ed i miei desideri ci sei tu in carne ed ossa. Tu che ci metti tutto il “tuo” essere, rendendo una cosa speciale nella mia mente, semplicemente fantastica, goliardica, stupenda, senza limiti nella realtà.
L’amore non ha limiti. Non ha confini e non è “un numero”. Sapevo che sia io che mamma non potevamo averlo esaurito in un’unica cartuccia. Troppo amore insito avevamo per invadere con esso una persona sola. Andava distribuito correttamente.
E tanto amore questa persona aveva lei stessa da dare.
Voi due assieme siete una cosa che va vissuta, non si può descrivere. I vostri baci, le carezze il senso di protezione, considerazione e MAI gelosia che Rebecca ha nei confronti di Linda, va semplicemente assaporato ogni giorno ed io ringrazio la vita, mia moglie e le mie figlie per poter vivere un sogno.








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