Ieri siamo stati al ricevimento dei genitori per Rebecca❤️.
Io penso di non essere normale perché vivo questo momento con una tensione che poi ho faticato a smaltire pure di notte 😂🤭🤭😳🤯🤯🤯. Sarà perché Rebbie è sempre po grande ed io vivo quest sua fase già come la vivrei io a scuola, in un ambiente cioè che comincia a valutarti oltre le necessità e reazioni strettamente fisiologiche (come è ancora il caso di Linda dove la dolcezza, la tenerezza e la simpatia fanno da padrone).
Così le insegnanti ci hanno fornito un quadro ancora più completo ed “affidabile” rispetto al precedente perché frutto di una maggiore conoscenza della bambina.
Si evince che Rebbie è una bimba molto “grande” per la sua età, molto intelligente e costantemente ad elaborare pensieri e considerazioni su cui che fa che deve fare su cui che vive e sulle risposte che deve dare.
È confermata un’enorme SENSIBILITÀ che fa proprio parte della sua natura ed una ricerca della perfezione e dell’ordine nelle cose che fa. Tale sensibilità la porta a vivere un SENSO DEL DOVERE, di RESPONSABILITÀ E DEL DOVER SODDISFARE LE ASPETTATIVE decisamente superiore alla media anche e soprattutto rispetto a ciò che realmente le viene richiesto.
Abbiamo chiesto se è un aspetto su cui ci dobbiamo preoccupare ma semplicemente per ora la sua natura è quella e va capita oltre i silenzi.
Questo perché non essendo una bimba vivace oltre la misura della normalità, ma essendo brava “a fare il suo dovere” nel rispetto delle richieste della classe, diventava i primi mesi più difficile interpretarla, conoscerla perché molto cerebrale.
Per esempio quella che inizialmente sembrava una timidezza da vincere per l’integrazione oggi hanno capito che è invece un suo spazio, un suo mondo in cui si richiede di andare NON perché abbia difficoltà a fare parte di un altro ma perché è il “suo”, va rispettato ed in quello lei ha esigenza di stare, anche sola.
Infatti ci confermano che in attività come Yoga o inglese sono attività in cui lei si è trovata molto a suo agio così come è possibile che al Giocathlon in palestra lei si sia trovata “molto meno” perché probabilmente è richiesta una “adrenalina” che il suo equilibrio non richiede di dover sfogare o almeno non in quel modo. Nuoto invece probabilmente riprende quel suo mondo in cui si sente “a casa sua”.
E dunque non amante del caos (anzi ricerca il più delle volte un ambiente più votato alla riflessione e attività artistiche/ludico/creativo piuttosto che alla necessità di “scaricare” attraverso attività “particolarmente agitate”.
È una bimba su cui “non c’è nulla da dire, più di così” han detto.
Di animo buono e generoso ha trovato la sua dimensione all’interno della classe anche modificando le compagnie da frequentare senza dipendere da nessuno e come detto ricercando sempre il suo pensiero ed i suoi momenti in cui si possa dedicare alle sue attività❤️❤️❤️❤️
Un pò di foto di una giornata che dire piena è dire poco: come piace a noi :) :
Un pò di foto di una giornata che dire piena è dire poco: come piace a noi :) :
Opsss...ti alzi!! :) Mentre Dada nuota :)
E poi tutti alla festa di Martina:
Tina:
E quando c'è un trucca bimbi va sempre bene!! :)
Ammazza quanto è buona sta torta......INARRIVABILE NOVELLA!!!
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