Ditemi che non sarà una delusione...




Sono molto amareggiato.

Sorpreso in negativo.

Deluso.

Probabilmente arrabbiato, lo ammetto.

3 episodi in una settimana. Non si possono più chiamare “caso”.

Non si può più accettare una cosa simile come “caso”.

Mia figlia non è una cavia su cui costruire la personalità di un altro.

Non so come farò. A stare calmo domani a scuola.

Francamente alla sola idea che possano “sminuire” quanto accaduto mi girano più che i coglioni.

Ma come cazzo si fa a voler “insabbiare” la cosa?

Le scuse sono il minimo: contano i fatti. Io non voglio giustificazioni o spiegazioni: io voglio dei fatti.

I fatti sono dati dalla sicurezza in cui i bambini, TUTTI, devono essere messi per poter vivere la loro quotidianità.

Pensare che un ambiente simile che ha cresciuto e dato tante possibilità a Rebecca possa deludermi, è una cosa che mi chiude lo stomaco.



Vediamo domani all’incontro cosa salta fuori.
Ad ora fatico a pensare non diventi uno “scontro” più che un incontro ma vediamo. Spero di restare lucido e calmo. Fermo diretto conciso ma senza strafare.






Commenti