Virus

È un mondo di merda. In un periodo di merda che nel lavoro prosegue come una emorragia senza fine su un corpo in realtà malato ed in come probabilmente irreversibile.

A rendere “grave” la totale involuzione lavorativa che “gli eventi” (riservatezza) hanno portato, da contorno essenziale di questa torta oramai immangiabile alcuno elementi quali arroganza, maleducazione, ignoranza e mancanza di cuore da parte di chi vive il lavoro come mero trampolino di non si sa bene quale “lancio”.

La certezza è che tutte queste persone così piccole moriranno così come moriranno quelle decisivamente migliori, spesso apparentemente “invisibili” ma che ci sono, per fortuna, eccome se ci sono. Cercano di eliminarci, di schiacciarci, spazzarci via come fastidiose zanzare. Ma noi rispondiamo.

Con gentilezza e fermezza senza fermarci e lavorando come pazzi pur sapendo che la fine è annunciata come una macchina che va ai 300km/h. contro un muro.


Meritare tutto questo?

No, non credo. Così, a questi livelli, quantomeno no.

La presa per il ....di essere finiti in Alaska posizionata in una via chiamata “via Rinascita”, è il tocco di classe che chiude il cerchio.


In una dimensione che mi vede svuotato totalmente a livello professionale, ed in un quotidianità che mi vede sempre più grasso , incapace di rimettermi in riga alimentare, con difficoltà nel trovare tempi e modi per allenarmi, stanco e sempre più vecchio, incapace di vedere oltre la quotidianità, ci siete voi due.


Voi due siete non solo la parte bella

della medaglia ma l’essenza di tutto, il vero motivo per vivere, ma soprattutto la parte bella della vita.

Se tutto quello che ho scritto sopra mi peggiora, imbruttisce ed inaridisce tutti i giorni sempre un po’ di più, rientro a casa a pezzi ma quell’abbraccio, l’abbraccio delle mie bimbe, tutte e due, la grande prima e la piccola dopo torna a tirare fuori il meglio di me ed a mostrarmi che il mondo può essere migliore se si crea un percorso umano basato su valori diversi.

La bellezza del mondo me la mostrate voi.

Oggi poi gli scatti di una giornata in cui vi siete cercate, prese per mano per scendere le scale ed andare a scuola, i baci per salutarvi con le buffe labbra di Linda, la Rebbie che ti guarda e cura come la sua bimba e che vuole aprirti la cintura di sicurezza dell’auto per farti scendere, i giochi sta sera a casa ed ancora a letto i momenti di spontanea amorevolmente esuberante della Linda che prima di addormentarsi vuole tassativamente l’abbraccio e le coccole della sua sorellona che semplicemente ama alla follia e vede come costante riferimento per tutto, insomma questo e tutto quello che dovrei scrivere ogni secondo mi fa restare in vita.

Così come le lacrime ricche d’amore ed orgoglio l’altra sera al ricevimento della Rebbie.... insomma come dico sempre i 20 anni di vita che mi togliete invecchiandomi per starvi dietro, li risarcite ogni giorno dandomi il senso della vita ogni giorno.

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