Che un giorno sarai così grande da sfuggire via, da non volermi più tra i piedi da non chiedermi più consigli o di giocare con te. Ti guardo mentre ti sei addormentata stanca dopo una giornata incredibile in compagnia di un’altra famiglia meravigliosa (quella di Laura). Ti guardo sul divano e sei meravigliosa come sempre. Abbiamo parlato tanto, come sempre e ci siamo detti dell’importanza di essere educati in un morbo sempre e troppo maleducato. Eri mi tranquillizzi dicendomi “ma babbo, ti e mamma mi avete già insegnato tutto, mi avete già educato, stai tranquillo”. E mi viene da piangere e vorrei dirti o meglio farti capire quanto mi emozioni. Non lo saprai mai ma io farò di tutto per cercare di ricordartelo: sei meravigliosamente unica.
E tua sorella? Pure: oggi quando Mia le chiedeva di venir a casa sua la Linda come una mammina le accarezzava il viso e le diceva “si, tesoro” come fa una mamma, neanche una sorella maggiore.
Siete qualcosa che non si può dire. Molto più di una ragione di vita. E si che un giorno tutto questo mi mancherà. Da morire. Ma forse quel giorno avrò fatto un po’ pace con me stesso ed avrò capito che la mia missione non era avere una ricompensa, un tornaconto ma la consapevolezza di avervi dato tutto, tutto l’amore ed il “mio” meglio possibile.
Vi amo oltre ogni limite
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